Una panchina rossa come il sangue, che simboleggia il posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza. L'omaggio dell'amministrazione viterbese a tutte le donne che sono vittime di soprusi e ingiustizie

“La battaglia contro la violenza va portata avanti ogni giorno al fianco delle donne”

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A Viterbo, nella centralissima Piazza del Comune, una panchina rossa in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Rossa come il sangue e simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza.

Presenti all’evento di inaugurazione il sindaco Giovanni Arena, gli assessori Antonella Sberna, Marco De Carolis, Alessia Mancini, Laura Allegrini, il vice sindaco Enrico Contardo e le consigliere Donatella Salvatori, Paola Bugiotti e Lina Delle Monache, oltre al presidente della Provincia Pietro Nocchi.

“Un’iniziativa che è un atto doveroso – ha dichiarato il sindaco di Viterbo in apertura – e un simbolo che abbiamo messo in evidenza ponendo la panchina a Piazza del Comune per essere visibile a tutti i cittadini. Ringrazio gli assessori che insieme hanno realizzato questo evento, a cui hanno aderito diverse attività commerciali del centro che hanno esposto le scarpette rosse nelle vetrine dei negozi – ha aggiunto – anche se, nonostante tutte le iniziative di prevenzione, con l’isolamento sono esplose tensioni famigliari e sono aumentati gli episodi di violenza nei confronti delle donne, in Italia uno ogni tre giorni”.

L’assessore Antonella Sberna ha anticipato che altre panchine come quella inaugurata oggi verranno disposte nelle frazioni di Viterbo. “Le istituzioni hanno la funzione di educare la popolazione affinché questi fenomeni siano prevenuti”, ha poi affermato.

L’assessore Laura Allegrini ha aggiunto che l’amministrazione sta lavorando all’idea di un monumento “che sottolinei il problema e non in cui la donna si compianga, ma in cui vince la battaglia in una società diseducata sul tema. Basti pensare che è solo dal 1996 che la violenza sessuale è considerata un reato contro la persona”.

Anche Alessia Mancini (Sviluppo Economico) e Donatella Salvatori (presidente della Consulta del Volontariato) hanno espresso la propria vicinanza alle donne che sono vittime di ingiustizie e di violenza, affinché il loro dolore venga alleviato e la panchina diventi simbolo di unione per la tutela di tutte le donne.

La consigliera Paola Bugiotti ha commentato che la panchina rappresenta un “segno anche per i prossimi giorni, perché la battaglia contro la violenza va portata avanti ogni giorno a fianco delle donne. Non è solo il femminicidio – ha proseguito – ma tante piccole violenze che agiscono a un livello più subdolo”.

Un messaggio importante che l’amministrazione ha voluto lanciare in una giornata che invita a riflettere sulla condizione di tutte le donne che, per paura, si vedono costrette a tacere i terribili soprusi di cui sono vittime da parte di chi dice di amarle.

Perché tutto questo non passi più inosservato.

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