La Befana ai tempi del Covid-19

152

Nel XVIII secolo il dotto fiorentino Domenico Maria Manni scrisse L’Istorica notizia delle origini e del significato delle Befane. Nel 1549 lo scrittore Agnolo Firenzuola la citò nelle sue Rime.
Commovente la poesia di Giovanni Pascoli sulla Befana.

Sarà una Befana ridotta e mortificata quella del 2021, a causa dei pericoli del Covid-19: niente calza più lunga del mondo a Viterbo. La Befana non scenderà nemmeno dalla torre di piazza del Comune, ma andrà direttamente a casa dei bimbi buoni, passando dal camino, come da tradizione.

Con il termine di Befana si indica la vecchietta gentile che porta doni e dolciumi ai bimbi. L’Epifania del Signore, invece, è la memoria della rivelazione di Dio agli uomini nel suo Figlio e in greco la parola Epifania significa rivelazione. Si tratta di una festa antichissima celebrata dalle prime comunità cristiane di Alessandria d’Egitto, formate dallo gnostico Basilide. Verso il IV secolo la Festa dell’Epifania si diffuse in Occidente e fu adottata anche dalla Chiesa di Roma nel V secolo. Oggi l’Epifania, insieme al Natale, alla Pasqua, all’Ascensione e alla Pentecoste è una delle solennità più importanti dell’anno liturgico ed è quindi istituita come festa di precetto.

Il detto che recita: “L’Epifania ogni festa porta via” non si riferisce al solo periodo natalizio, infatti il Presepe delle case private viene disfatto, generalmente, la sera del 6 gennaio, ma i presepi delle chiese restano fino al 2 febbraio, festa della Candelora.

Qualche anno fa, i bambini aspettavano la Befana con trepidazione. Babbo Natale non passava. Attendevano lei per ricevere i doni desiderati. Allora, i regali che si ricevevano erano pochi. Solitamente le bimbe chiedevano bambole; i maschietti macchinette, trenini, pistole. Oggi i bambini sono abituati ad avere la camera piena di giocattoli, oggetti elettronici, videogames e li apprezzano di meno.
Passava anche nelle caserme, la Befana dei Carabinieri e della Polizia; scendeva dai camini per una festa rimasta nei ricordi di molti.

«La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana
viva viva la Befana!»

Quest’anno, con l’Italia in zona rossa e il coprifuoco, la Befana troverà tutti a casa. Chissà a chi deciderà di portare cenere e carbone. La lista dei probabili candidati sarebbe troppo lunga da esaurire in una sola notte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui