La Bella Galiana: Galiana e Frisigello si scambiano sguardi d’amore dal profferlo

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Una raffigurazione della Bella Galiana

Riassunto delle puntate precedenti: L’amore, quello vero, è sbocciato nei cuori di Galiana e Frisigello. Finalmente sono riusciti a vedersi, mentre Galiana era affacciata sul profferlo. Sono bastati pochi sguardi e poche frasi, a incendiare il cuore dei due innamorati. L’istitutrice interrompe il dialogo d’amore, ma Frisigello sente il cuore che arde d’amore e allora….   

(seguito) Il giullare preso da un’ispirazione amorosa, corse subito a casa e, con il cuore che scoppiava di gioia, cominciò a scrivere quest’epistola:

Madonna Galiana, questa mattina, dopo avervi parlato  mentre eravate, come un angelo, sul profferlo della  vostra casa,  sono  rimasto emozionato e questa forte sensazione  mi ha dato il coraggio e  l’ardire  di scrivere. Affiderò l’epistola alla vostra  fantesca Matilde che, spesso, incontro  al mercato, nella speranza che ve la consegni subito.Vedete Galiana, ci sono cose nella nostra vita che accadono improvvisamente, e sono capaci di cambiare profondamente il corso della nostra esistenza.Prima di conoscere la vostra incantevole persona, ero un giovane libero e felice. Non avevo alcun tipo di problema e dormivo tutte le notti, fino all’alba, senza mai svegliarmi. Dopo che vi ho conosciuta, il mio mondo è cambiato. Io non sono più lo stesso giovane spensierato di prima. Ora mi ritrovo, spesso, a pensare a voi. Ogni ragazza dai capelli biondi che incontro, sussulto perché mi sembrate voi. Spesso, poi, la notte vi sogno e, nelle rare notti che non frequentate i miei sogni, mi sveglio e, fino al  mattino,  penso a voi. La mia vita, insomma, si è riempita della vostra presenza, e non posso fare a meno di pensarvi e di vedervi. Adesso,  spesso, mi capita di guardare in cielo e parlare con la luna. Poi, mi sorprendo a guardare le stelle, domandando loro, cos’è che mi fa soffrire e perché. Il sole poi, questo astro che mi scalda e m’illumina lo paragono sempre a voi. Esso è bello e luminoso come lo siete voi. Perché voi siete il mio sole. Il vostro amico Frisigello.

Post scriptum. Se volete rispondermi affidate il messaggio a Matilde, lei è tanto buona e, sono certo, che me lo consegnerà e saprà mantenere il segreto.

Matilde, appena rientrata a palazzo, cercò subito Galiana. Quando alfine la trovò le consegnò la lettera dicendole sottovoce: “Madonna ho per voi quest’epistola da parte di un giovane che dice di chiamarsi Frisigello”. A quel nome la ragazza ebbe come un sussulto. Prese la lettera con il volto rosso per l’emozione, la nascose subito nella tasca dell’abito, e si avviò di corsa sulle scale che conducevano alle sue stanze. Con il cuore che le batteva forte forte, si chiuse la porta alle spalle, e strinse al petto la lettera di Frisigello. Poi l’aprì e la lesse tutta d’un fiato arrossendo alle belle parole del suo amico. Poi la lesse di nuovo, e poi ancora e ancora più volte. Non si stancava mai di leggere quelle poche righe che le aveva mandato Frisigello.

Dopo l’ennesima lettura non riuscì a frenare l’irresistibile desiderio di rispondere.

              Messere Frisigello,

La vostra lettera mi ha sorpreso ma mi ha fatto immensamente felice. Vorrei essere al posto della luna, così ascolterei la vostra voce tutte le sere. Vorrei anche potermi sedere tra le stelle, lassù nel cielo, per rispondere alle vostre domande.Vorrei essere veramente il sole, il vostro sole per scaldarvi e per illuminarvi. Vorrei avere il coraggio per confessare quello che voi avete confessato a me, perché le vostre sofferenze sono uguali alle mie sofferenze, perché anch’io da quando vi ho conosciuto, non ho più pace e non riesco più a dormire, come facevo prima di conoscervi. Sapete cos’è che ci fa soffrire? Sapete cos’è che tormenta i nostri sonni? Sapete cos’è che ha cambiato la nostra vita? Esso ha un solo nome, ed io ho anche paura a pronunciarlo:  Amore. In Apuleio ho scoperto come Apollo,in un oracolo destinato a Psiche, definisce l’amore come “un mostro crudele, feroce e viperino”. E’ questo mostro crudele e feroce, mio caro (permettetemi di chiamarvi così) Frisigello che ci ha cambiato la vita. Perché solo lui può sconvolgere le vite degli uomini, e iniettare nelle loro vene la febbre che dona la vera vita.

Dunque anche voi mi amate! Dunque anche voi provate gli stessi sentimenti, le stesse ansie, le stesse paure che io provo. Quante volte in queste notti, ho passeggiato insonne per il giardino della mia casa, parlando di voi alla luna ed alle stelle, che oggi chiamo a testimoni del mio grande amore per voi. E’ vero il nostro amore è appena nato. E’ vero che è fatto solo di due cuori, che palpitano lontani, ma è anche vero che voi mi amate e io vi amo. Questo alfine è ciò che conta. Questo è quello che farà crescere il nostro amore e lo farà diventare grande, grandissimo. Dobbiamo vederci presto. Dobbiamo parlare di questo nostro sentimento, che ci farà crescere in fretta e ci maturerà.

              Scrivetemi presto. Fatemi sapere se anche voi mi amate, così come io vi amo. Vi stringo al cuore insieme alla lettera, nell’attesa di una vostra risposta. Galiana (seguita) Tratto dal libro “Le Nobiltà dei Viterbesi” di Giovanni Faperdue, in vendita nelle migliori librerie di Viterbo, e all’interno dello Spazio Conad (ex Leclerc), in una scansia tutta dedicata all’autore.

 

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