La caccia all’evaso di Trapani arrivata anche a Civitavecchia

Il sospetto che Luca Leke, 32enne albanese evaso a Trapani, fosse sulla nave arrivata da Palermo. Ma di lui su quel traghetto non c'era traccia.

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Un grande schieramento di agenti di polizia di frontiera e della polizia penitenziaria ieri pomeriggio, intorno alle 17,30, hanno affollato la banchina di attracco della nave proveniente da Palermo. Il sospetto era che Luca Leke, l’albanese di 32 anni che ventiquattro ore prima era evaso dal carcere di Trapani, fosse riuscito a raggiungere il porto di Palermo e si fosse imbarcato clandestinamente sulla nave diretta a Civitavecchia. Ma l’allarme è rientrato appena la nave è approdata nello scalo civitavecchiese, perché del trentaduenne albanese non c’era traccia. L’uomo, tra l’altro, due anni fa era evaso proprio dal carcere di Aurelia di Civitavecchia, con lo stesso sistema, ovvero scavalcando il muro di cinta. Era poi stato catturato poco dopo in quanto nella caduta si era procurato la frattura di un tallone ed allora si era nascosto in un terreno poco distante dallo stesso carcere. Venne rintracciato da un poliziotto fuori servizio che lo riconobbe passando su quel terreno. Stavolta invece l’albanese sembra proprio abbia fatto perdere le sue tracce.

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