La campagna elettorale: il punto. Chi corre e chi si inceppa

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Mentre, forte anche del fresco appoggio del pezzo da novanta Vittorio Sgarbi, Chiara Frontini sembra veleggiare sicura verso l’approdo di Palazzo dei Priori, i partiti tradizionali si inceppano e si azzuffano nella scelta del proprio candidato sindaco.

giovanni masotti
Il Direttore Giovanni Masotti

Se un personaggio indipendente come Giovanni Scuderi comincia a raccogliere consensi nel suo mondo, il commercio e l’imprenditoria, il centrodestra – a meno di due mesi dal giorno delle urne – proprio non trova la quadra e accentua tutte le divisioni che hanno già provocato la rovinosa caduta della giunta Arena. Fratelli d’Italia procede autonomamente con il vicesindaco uscente Laura Allegrini, che si getta a capofitto nella battaglia elettorale. Lega, Forza Italia e Fondazione-Udc, invece, continuano a bruciare nomi e speranze. La più recente proposta, costituita dall’ ex-consigliere regionale forzista Daniele Sabatini, pare essere naufragata anch’essa.

Lega da una parte e Fondazione dall’altra restano fermi sui loro candidati di bandiera, rispettivamente Ubertini e Santucci, e il miracolo dell’intesa non si avvera e non si avvicina. Sul fronte del centrosinistra le cose non vanno molto meglio, ma almeno – seppure ritardata – la soluzione del rebus è stata trovata nell’assessore regionale Alessandra Troncarelli, che non sembra soffrire di veti interni e si scalda i muscoli.

Insomma, confermando le sensazioni che prevalgono in un elettorato troppe volte disilluso, la vecchia politica viterbese ha il fiato corto e i movimenti civici – a partire da “Viterbo 2020” di Chiara Frontini – danno l’impressione di potercela fare a rovesciare una situazione cristallizzata portando nuova linfa e nuove idee al servizio dei cittadini all’insegna del motto “tentar non nuoce”.

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