La cerimonia di consegna della donazione all’Associazione “Campo delle Rose” è stata la celebrazione della solidarietà

La donazione è il ricavato del concerto di beneficenza tenutosi nel mese di agosto intitolato “On Vision For Charity”, organizzato da Avis insieme a Gramas, Unesco, Sodalizio dei Facchini di S. Rosa, Orizzonte degli Eventi, Lux Rosae, Take Off SR, unite nel progetto di aiuto per la costruzione a Viterbo di una struttura per ragazzi autistici

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Una cerimonia intensa e significativa si è svolta oggi pomeriggio, 11 novembre, presso la Sala Coronas dell’Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo, la cerimonia di consegna della donazione a favore dell’”Associazione Campo delle Rose”. Un assegno di 3778 euro e 78 centesimi.

Presenti le massime autorità civili e militari. A fare gli onori di casa S.E. il prefetto Giovanni Bruno. Presenti, fra gli altri, il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, il Questore dott. Massimo Macera, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza colonnello Andrea Pecorari, il Comandante Provinciale dei Carabinieri colonnello Andrea Antonazzo, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Davide Pozzi, l’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Sberna, il Presidente del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa Massimo Mecarini, il Presidente dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli, i rappresentanti delle Associazioni “Amici di Galiana” e “Eta Beta” e la Fondazione “Oltre Noi”.

La donazione è il ricavato del concerto di beneficenza, tenutosi in piazza San Lorenzo il 26 agosto scorso, dal titolo “One man one vision for Charity”, organizzato dall’Associazione culturale “Orizzonte degli Eventi”, formata da artisti provenienti da esperienze culturali diverse, in collaborazione con il Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Avis comitato comunale di Viterbo, associazione culturale Take Off, il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, associazione Lux Rosae, Archeoares, con il supporto della Croce Rossa Italiana di Viterbo.
Tutti uniti nel progetto di aiuto per la costruzione a Viterbo di una struttura per ragazzi autistici. Un sogno, una speranza, un desiderio per tanti genitori di giovani con disturbi ascrivibili alla sfera autistica.

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite.

I genitori di questi bambini devono essere aiutati! La donazione è stata fatta a favore dell’associazione “Campo delle rose” per un progetto destinato alla creazione, nel Comune di Viterbo, di un Polo multifunzionale di servizi per persone con disturbi dello spettro autistico e altre patologie mentali. Manca poco alla realizzazione di questo sogno!

Alle porte di Viterbo, percorrendo la strada Verentana, vicino Marta, in località “Campo delle rose”, sta sorgendo infatti una struttura destinata ad accogliere disabili psichici gravi viterbesi, con patologie riferite allo “spettro autistico”, al ritardo mentale e alla “doppia diagnosi”, attualmente ospitati ad Arezzo, in località Agazzi.

Nella Tuscia non esistono infatti finora, o sono fortemente insufficienti, servizi specializzati in grado di assistere patologie di tale gravità. I genitori dei bambini con tali disturbi sono costretti a fare inimmaginabili sacrifici per tenere con sé i propri congiunti, ma spesso, con l’aggravarsi delle manifestazioni patologiche e nonostante tutte le cure prestate, non risulta più possibile tenerli in casa. Sono costretti così a viaggiare per vedere i propri figlioli.

A giugno scorso, è stato inaugurato Il giardino Arcobaleno: il primo passo verso la realizzazione del polo multifunzionale. Si sviluppa su un terreno di circa 5.000 mq, in località Commenda, concesso in comodato d’uso gratuito dalla famiglia Di Biagio, sostenuto da un importante contributo economico da parte della Diocesi di Viterbo.

Il progetto nasce dalla ferma convinzione che le persone da assistere, a causa delle loro condizioni di salute, hanno il diritto di stare vicino alla loro famiglia e ai loro affetti

Franca Sassara, dell’associazione Campo delle Rose, con gli occhi lucidi per la commozione, ha raccontato questo disagio e ha parlato del “sogno” di riportare vicino alla loro casa questi ragazzi. Un sogno cominciato diversi anni fa su iniziativa di un gruppo di famiglie. Oggi sembra sul punto di avverarsi! Tutti uniti, Prefetto, Sindaco, autorità per far sì che questo sogno si possa presto trasformare in realtà.

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