La CGIL torna sui banchi di scuola all’UNITUS

396

La CGIL torna sui banchi di scuola all’UNITUS. E lo fa per aggiornare le conoscenze dei suoi gruppi dirigenti e delle RSU della regione sui grandi cambiamenti che stanno così velocemente cambiando il quadro dei riferimenti giuridici ed economici del mondo produttivo contemporaneo.

Stamani in una conferenza stampa congiunta il Rettore ALESSANDRO RUGGIERI , GIUSEPPE CAPPUCCI, segretario regionale della FLAI ( Federazione Lavoratori Agroindustria ) di Roma e Lazio, FABRIZIO POTETTI, segretario regionale  FIOM ( Metalmeccanici) e MARCO NATI, segretario FLAI per Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo hanno illustrato le due convenzione stipulate dall’Università degli Studi della Tuscia con FLAI e  FIOM   regionali per un corso di  formazione e aggiornamento rivolto a dirigenti e quadri sindacali della regione.

Convento di Santa Maria in Gradi
L’ex convento di Santa Maria in Gradi, ora sede del rettorato Unitus

Due moduli formativi di 48 ore ciascuno, che si svolgeranno in gennaio-febbraio e giugno-luglio del prossimo anno diretti a circa 20 partecipanti per ogni modulo. Le discipline al centro della formazione saranno Diritto ed Economia. In particolare Diritto del Lavoro, Amministrativo e Sindacale sul versante giuridico; Innovazione tecnologica, Economia circolare e Economia del lavoro sul versante economico. I docenti saranno i professori di UNITUS, tra cui lo stesso Ruggieri, che a novembre, lasciando l’incarico di Rettore, tornerà a tempo pieno al suo ruolo di professore.

In cambio la CGIL offrirà due borse di studio di 2.500 euro ciascuna a due tesi di laurea triennale meritevoli che avranno per oggetto, da una parte, il tema della sostenibilità ambientale e sociale, dall’altro quello dell’innovazione digitale nel campo dello sviluppo dell’industria 4.0.

“Con progetti come questi – ha detto Ruggieri – si riafferma la funzione di servizio dell’Università verso il territorio. C’è una sinergia istituzionale tra Università e Sindacato in cui  l’obiettivo dell’aggiornamento culturale trova una dimensione proattiva che apprezzo molto. La tutela e la difesa dei diritti, propria di un sindacato, diventa anche un contributo costruttivo per migliorare il concreto contesto economico dove si sviluppa il lavoro”.

“La nostra “cassetta degli attrezzi” di sindacalisti – ha detto Giuseppe Cappucci – oggi rischia di essere un po’ vecchiotta. È necessario aggiornare il nostro approccio e le nostre conoscenze sui temi del diritto del lavoro e delle nuove tecnologie per non subire i velocissimi cambiamenti che sono in atto nel mondo del lavoro e della produzione”.

unitus
Il Rettorato Unitus

“Abbiamo necessità come sindacalisti di una formazione di altissimo profilo – ha aggiunto Fabrizio Potetti. – Sono necessarie idee nuove, un vero e proprio nuovo sforzo culturale  del sindacato per affrontare il rischio e la sfida della desertificazione industriale del nostro Paese. Dobbiamo saper investire nei giovani, affinché non abbandonino i territori in cui vivono e si sono formati, pur senza rinunciare all’indispensabile confronto internazionale.”  Sulla stessa linea anche Marco Nati, della FLAI di zona.

“Il futuro non sarà quello delle fabbriche e delle economie di scala – aggiunge Alessandro Ruggieri. – Ci attende un mondo diverso; lo definirei slabbrato, con esigenze particolaristiche in realtà industriali completamente diverse.” Ma un mondo senza industria – in questo sono tutti d’accordo – non può essere accettabile per il domani dell’Italia.

L’assessore al lavoro e all’Università della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, ha fatto pervenire un messaggio di saluto in cui esprime grande soddisfazione per “questa iniziativa che vede la collaborazione tra mondo accademico e sindacato”. “Mi auguro – conclude nel suo messaggio l’assessore – che questa possa essere la prima di una serie di iniziative comuni che per quanto mi riguarda cercherò sempre di valorizzare e sostenere.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui