La Città che muore più viva che mai alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Il sindaco Luca Profili ha illustrato, dal padiglione della Regione Lazio, la candidatura Unesco per 'Il Paesaggio Culturale della Valle dei Calanchi'

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La bella Civita di Bagnoregio in uno scatto notturno

Un paesaggio del passato che si intreccia con il presente e con il futuro. Un luogo da vivere, da conoscere da amare. La valle dei calanchi, Bagnoregio e poi Civita di Bagnoregio, sospesa fra cielo e terra, che è stata sempre un tesoro custodito dentro la porta del vento, con le sue viuzze e il suo volto segnato dal tempo, che va verso nuovi giorni luminosi. La città che muore diventa viva, anche se il suo destino sembra essere segnato ed incombe, forse come il nostro. Quei luoghi, così amati da Bonaventura Tecchi, Bagnoregio, Civita e la valle dei Calanchi, con la loro incomparabile bellezza, diventano protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Il sindaco Luca Profili ha illustrato, dal padiglione della Regione Lazio, la candidatura Unesco per ‘Il Paesaggio Culturale della Valle dei Calanchi’.
Una sfida contro il tempo e l’indifferenza: Civita diventa eterna e si apre al mondo e all’attenzione di tutti.
La sua lotta è la stessa dell’uomo contro la natura, contro le avversità, contro il tempo: la mente umana ha sempre cercato di reagire con forza alle difficoltà. La sua resilienza è il vero motore del mondo, insieme all’amore Civita di Bagnoregio ne è simbolo.

Sì, perchè Civita è luogo del passato, del presente e del futuro.
Conservare e tutelare un luogo così unico, aprirlo al turismo, promuoverlo con iniziative culturali e sociali è nostro dovere.

La partecipazione alla Bit di Milano è un’occasione per promuovere l’incontro tra operatori e turisti. Circa 70.000 visitatori e 2.000 aziende partecipano alla BIT, facendo di questo evento uno di quelli di maggiore influenza nel settore.

Al fianco di Luca Profili, a Milano, l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti e gli assessori Elena Gentili e Sabrina Crosta, nella sfida per il futuro della Valle dei Calanchi e di Civita di Bagnoregio

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