La Compagnia RetroPalco, in accordo con l’Amministrazione comunale di Acquapendente e il Teatro Boni, ha presentato il testo teatrale “DANTE E GALILEO: insieme in cielo a riveder le stelle”.

116

Il 25 marzo è stato il Dante Dì, la giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei Ministri.
La Compagnia RetroPalco, in accordo con l’Amministrazione comunale e il Teatro Boni, presenta il testo teatrale “DANTE E GALILEO: insieme in cielo a riveder le stelle”.
L’opera nasce per essere messa in scena al Museo della Città all’interno delle bellissime sale del Palazzo Vescovile di Acquapendente. Quella programmata è una nuova versione ideata proprio per il palco del Boni. Altri cambiamenti sono stati necessari anche per l’improvvisa assenza di alcuni fondamentali componenti dello spettacolo, senza nulla togliere allo svolgimento di quanto ideato.
Nello scrivere questo testo, con la libertà che è propria del teatro basata sull’INVENZIONE e spesso sulla FINZIONE, abbiamo immaginato l’incontro di due giganti della cultura di ogni tempo.
L’uno: Dante, mirabilmente in grado di far confluire il sapere filosofico, teologico e scientifico in quella inimitabile sua poesia.

L’altro Galileo che, utilizzando un nuovo metodo di ricerca, ha fatto compiere alle scienze e alla tecnologia un salto qualitativo di immenso valore.

Nell’incontro emergono molti aspetti che accomunano i due grandi con esperienze di vita simili, spesso dolorose e tragiche (esilio, segregazione, processi) e si evidenziano anche differenze sostanziali e profonde sul piano delle convinzioni scientifiche, in particolare sulla ASTRONOMIA che rendono il dialogo tra loro vivace e, a tratti molto aspro e pungente.
A fare da corona ai due protagonisti ci sono molti altri personaggi che arricchiscono la narrazione, formando un insieme variegato e mosso.
Essenziale poi è il gioco delle luci sapientemente utilizzate.

UNA BREVE CONSIDERAZIONE SUL TITOLO: “DANTE E GALILEO: insieme in cielo a riveder le stelle”.
La parola STELLE (terminale di tutte e tre le cantiche) ha per Dante un significato particolare e rappresenta l’aspirazione ad una vita purificata, la ricerca della luce, la meta di felicità e di amore.
Nello stesso tempo RIVEDERE come RIPROVARE richiama un concetto che sta alla base del metodo scientifico galileiano che rifiuta il dogma e spinge a valutare le cose usando un approccio critico razionale e sperimentale.
Per tratteggiare i caratteri e lumeggiare le figure dei protagonisti, ci siamo serviti di alcune loro opere: “La Commedia” e “La Vita nuova” per Dante.
Il “Siderius Nuncius” e il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” per Galileo.
Per quest’ultimo ci siamo anche ispirati al libro “Leben des Galilei” di Bertolt Brecht.
Sul palco Fabio Vitali, Paolo Peverini, Loriano Ronca, Gilda Monelli, Valeriano Brozzoli, Roberto Colonnelli, Massimiliano Temperini, Riccardo Zanoni, Francesca Araceli, Silvia Araceli, Luisa Curti. Musiche di Francesca Araceli. Luci di Manuel Dionisi. Costumi di Bruna Maccabruni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui