Il sindaco Benni interviene sulla vicenda della Guardia medica di Montalto, sprovvista di termoscanner

“La competenza è di Asl e Regione ma se il Comune fosse stato informato avremmo provveduto” 

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“Non ne eravamo a conoscenza perché non la questione non compete il Comune ma riguarda la Asl, nella fattispecie la Regione Lazio”.

Luca Benni, sindaco facente funzioni di Montalto di Castro, replica così  all’associazione Montalto e Pescia Legate insieme.

L’associazione – nel dare notizia di aver acquistato un termoscanner professionale da donare alla locale Guardia medica che ne è sprovvista – oltre a stigmatizzare le tante promesse della Regione poi fa “mancare il primo strumento per contrastare il covid-19”, se la prende poi con l’amministrazione comunale.

“Mi dispiace che si sia fatto tanto rumore per una cosa del genere. Bastava metterci a conoscenza del problema. – prosegue Benni – Anche perché la nostra amministrazione ha operato in modo esemplare, anche per tutti i mesi precedenti, visto gli aiuti che abbiamo dato e per qualsiasi supporto ci è stato richiesto. Abbiamo fatto tantissime cose anche durante la stagione estiva, ci saremmo mossi sicuramente sempre in sinergia con la Regione e la Asl, che sta facendo un lavoro ineccepibile con tutte le problematiche emergenziali di questo momento. Io sono un uomo di Stato e come tale dico che c’è sempre modo di migliorare ma le strumentalizzazioni non mi piacciono. Perché qui si sta parlando di cose serie, stiamo facendo di tutto di più. Io lavoro 18 ore al giorno per l’amministrazione comunale, quando non faccio il poliziotto, quindi fare un articolo solo per apparire e per dire che si è intervenuti con un termoscanner che costa poche decine di euro la trovo una cosa irrisoria”.

Il sindaco esprime tutta la sua amarezza: “E’ ora di smetterla con associazioni nate da pochi giorni, facendosi paladine di non so quale problema, quando per otto mesi nessuno è venuto a chiedere o a dare supporto all’amministrazione in termini concreti. Quando vedo che si strumentalizza un tema così serio mi dispiace molto. A me piace la collaborazione quando è vera, reale. Mi danno invece molto fastidio certe strumentalizzazioni per fare notizia. Qui stiamo parlando della salute dei cittadini e ogni giorno assistiamo a comunicati con migliaia di contagiati e addirittura siamo tornati purtroppo a vedere centinaia di morti. Quando Regione e Asl si sono confrontati con il Comune, il sindaco ha risposto. Se ciò non avviene io non mi intrometto, esiste una scala gerarchica, esistono delle competenze”.

Benni puntualizza “ben venga la nascita di associazioni perché forniscono un supporto civico ma lo facciamo sempre nell’interesse dei cittadini, non per fare notizia”.

Poi sottolinea: “In questo momento di emergenza dobbiamo fare tutti rete e stringerci tutti insieme per cercare di fare, per una volta, la Nazione che lavora unita invece che pensare solo alla politica o ai colori o alla bandiera. Si cerca di mettere i puntini sulle i quando i puntini nemmeno si vedono”.

E rivolgendosi direttamente all’associazione “gli faccio un plauso, però un conto è fare una donazione in silenzio come ci insegna il senso civico, altro è fare una donazione e poi fare un articolo sul giornale”.

Nel tono di voce del sindaco, oltre all’amarezza, si percepisce anche la stanchezza e la preoccupazione e, infatti, rivela “oggi (ieri ndr.) per l’ennesima volta abbiamo 4 casi su Montalto. Per mesi fino a settembre non abbiamo avuto nemmeno un caso su Pescia e su Montalto casi sporadici, circoscritti. Abbiamo tenuto benissimo e adesso vedere che ogni giorno escono fuori 4,5 casi nel territorio mi preoccupa molto. Ho paura per le scuole, ho paura per i nostri bambini, ho timore per la salute dei cittadini. Quindi gradirei che se dovesse arrivare un sostegno da qualche associazione fosse nel modo giusto, non per mettere ancor più peso e pressione a un sindaco di un’amministrazione che sta già passando, come tutti i Comuni d’Italia, il peggior periodo dal dopoguerra. Perché il Covid è una cosa che nessuno ha mai affrontato. I problemi del bilancio, quelli economici, di lavoro le amministrazioni comunali li hanno sempre affrontati ma mai si è  dovuto combattere con una pandemia nazionale e mondiale. Per questo ribadisco che la politica, per una volta, dovrebbe mettere da parte le strumentalizzazioni e fare rete”.

E per chiudere la questione del termoscanner chiosa: “Se mi fosse stato chiesto sicuramente con la mia amministrazione avrei operato e sarei intervenuto, come abbiamo sempre fatto, a supporto del sociale e della sanità per quello che sono le nostre competenze”.

 

Annamaria Lupi

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