Chiara Frontini e Giovanni Scuderi sono al momento gli unici nomi realmente in campo

La corsa (lenta) a Palazzo dei Priori: due i candidati sindaco, per ora…

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Corsa a due, al momento, nel Comune capoluogo.

La fascia tricolore, pur ambita da molti, sembra però di non facile vestibilità.

O meglio c’è chi vorrebbe, chi attende l’evolversi di situazioni a livello nazionale, chi aspetta di capire in quale campo schierarsi…

Le uniche certezze, ad oggi, sono soltanto le due candidature ufficializzate.

Chiara Frontini, leader di Viterbo Venti Venti, che ieri ha sciolto la riserva e si presenta forte di una squadra compatta e, secondo indiscrezioni, di diverse liste a sostegno della sua candidatura.

Oltre naturalmente a poter puntare sulla conoscenza della macchina amministrativa e sull’esperienza maturata sia come assessore che come consigliere di opposizione, nonostante la giovane età.

Inoltre l’Europa è il suo mondo, il suo ‘campo di lavoro’, quindi è in grado di gestire i meccanismi per poter reperire risorse dai vari bandi Ue. Fondi e incentivi spesso semisconosciuti o poco considerati a livello centrale.

L’altro candidato, Giovanni Scuderi, è una new entry sulla scena politica locale. Molto conosciuto a Viterbo come imprenditore nel settore abbigliamento ma che, prima della sua inaspettata entrata in campo, non aveva mai mostrato particolare interesse per la politica. Essendo, come lui stesso si è definito, “uomo del fare”.

Poi c’è Giovanni Arena, in procinto di…

Pur avendo lasciato intendere a chiare lettere, già all’indomani della caduta del Comune, la volontà di ricandidarsi l’ex sindaco è costretto ad attendere che Forza Italia scelga qual è il suo baricentro: il centrodestra, su cui però potrebbero avere da ridire gli ex alleati, o virare su un’intesa col Pd da attuare fin da subito o nell’eventuale ballottaggio.

Rotelli resta il papabile per il coordinamento unico formato da Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione. Anche se il Carroccio già da qualche tempo morde il freno e guarda verso altri possibili candidati.

Il Pd. Già, il partito democratico. E’ la forza politica su cui circolano poche indiscrezioni, forse perché al di là dell’ipotesi Troncarelli – ultimamente un po’ appannata – si è ancora alla ricerca di un nome.

A meno che non si stia profilando una grossa sorpresa, con candidato/candidata quanto mai insospettabile.

La parte moderata, rappresentata da Luisa Ciambella che ha abbandonato il Pd, troverà casa quasi sicuramente nella lista ‘Per i beni comuni’. Prossimamente sapremo se il candidato sarà la stessa Ciambella o Giuseppe Giulianelli di cui tanto si parla come papabile al ruolo di primo cittadino.

Azione, il partito di Calenda guidato a Viterbo da Giacomo Barelli, probabilmente cercherà di dar vita a una propria lista, a sostegno quasi certamente dei dem.

Stessa linea che forse seguirà il M5s.

Ma siccome “del doman non v’è certezza” – più che mai in politica -, ad oggi è sicuro soltanto che al momento i candidati a sindaco di Viterbo sono due.

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