La Corte Costituzionale annulla il piano paesistico di Zingaretti, Fusco: “Pd in cortocircuito”

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Il Partito Democratico è ormai entrato in una crisi che, apparentemente, sembra essere senza via di uscita. Ieri l’ennesima, clamorosa figuraccia del segretario Nicola Zingaretti.

A pungere i dem ci pensa il senatore leghista Umberto Fusco, uno dei tre rappresentanti viterbesi in Parlamento: “La Corte costituzionale con la sentenza n. 240, depositata oggi (ieri n.d.r.), ha annullato il Piano paesistico della Regione Lazio e tutti gli atti consequenziali e successivi alla sua approvazione”.

La Corte, difatti, ha accolto il ricorso del Governo circa l’adozione del Ptpr della Regione Lazio, annullandolo, poiché contrario al Codice dei beni culturali e del paesaggio entrato in vigore nel 2004 ed in violazione degli impegni assunti nei confronti dello stesso Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, aveva infatti unilateralmente approvato il piano paesaggistico regionale il 2 agosto 2019, senza il necessario coinvolgimento del Governo, agendo con una condotta che è stata oggi giudicata dalla Corte Costituzionale contrastante con il principio della leale collaborazione, oltre che con il già citato Codice dei beni culturali e del paesaggio per cui, al fine di assicurare l’unitarietà del valore della tutela paesaggistica, è previsto l’obbligo di pianificazione congiunta.

Alla base della sentenza, di fatto, il mancato coinvolgimento da parte di Zingaretti, segretario del PD, del Ministro Franceschini, anch’egli del PD.

“La vicenda – afferma Fusco – nel porre in risalto un evidente problema di natura politica, evidenzia il cortocircuito che la gestione del Partito Democratico ha generato nella vicenda ed il caos in cui si sono trovate ad operare le imprese del Lazio e ancor più le amministrazioni locali”.

“Auspico – conclude – che a seguito di quanto avvenuto la Giunta regionale sappia ora proporre, non solo con il pieno coinvolgimento del Ministero, ma a seguito di un reale concertazione con tutti i soggetti interessati, un nuovo Ptpr che sappia offrire una forte ed unitaria tutela paesaggistica e ambientale del territorio regionale”. 

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