LA CRISI DEL COMMERCIO LA RICETTA DI GIOVANNI SCUDERI

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La recente nota di protesta dell’ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) sull’ennesimo annullamento della Fiera dell’Annunziata cui tuttavia è seguita l’autorizzazione per il “Mercatino di Forte dei Marmi” ha riacceso i riflettori sul commercio; quali sono le sue proposte per il rilancio di questo settore?
“Condivido pienamente la nota di Alessandro Gregori (presidente provinciale ANVA; ndr) con cui segnala le inspiegabili discrepanze riscontrabili nell’applicazione delle misure anti-Covid, sebbene le norme siano state modificate dopo il primo aprile. Molte famiglie hanno speso il loro budget per i prodotti del mercato degli Ambulanti di Forte dei Marmi, mentre, a mio avviso, andrebbe incentivata la vendita dei prodotti locali e degli ambulanti della zona”.

“A fronte della sua centralità macro e microeconomica”, prosegue Scuderi “il settore del commercio è una delle più trascurate cenerentole di questa campagna elettorale, penalizzato dalla pandemia, dall’aumento dei costi delle materie prime e da alcune discutibili scelte politiche nazionali e locali”.

“Chi vuole bene a Viterbo dovrà mettere il settore del commercio al centro dell’attenzione perché il commercio è uno dei maggiori traini dell’economia e del benessere di Viterbo. Il primo passo in questa direzione, che attiverò immediatamente se i cittadini vorranno darmi fiducia, è l’attivazione di un tavolo permanente di ascolto e di interazione fra l’amministrazione comunale e la categoria dei commercianti”. Molti parlano di valorizzazione del centro storico… “Sono totalmente d’accordo ma non va dimenticato che Viterbo è un’articolazione urbana che comprende quartieri, frazioni, periferie e territori decentrati ma ricchi di iniziative e di storia, in grado di esprimere un’attrazione turistica e un’offerta di beni e servizi di tutto rispetto”.

“Il settore del commercio è un sistema complesso”, continua Scuderi “che richiede interventi specifici, mirati e immediati, come la ridefinizione delle aree commerciali e interventi di sistema anche di carattere infrastrutturale, come parcheggi, collegamenti, spazi espositivi, eventi promozionali e supporto nell’accesso al credito. Quello al quale sto lavorando è un piano globale e integrato per il commercio dove tutti questi elementi entrino in un rapporto di sinergia positiva in grado di fare sistema e creare valore aggiunto. È questa una delle motivazioni primarie che mi hanno spinto a uscire dal negozio e impegnarmi in prima persona nella campagna elettorale: un impegno per il quale chiedo la fiducia dei cittadini e la collaborazione propositiva della mia categoria”.

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