Aumentano le iscrizioni nelle università italiane per il sesto anno consecutivo: l'ateneo viterbese è primo nella classifica italiana per variazione percentuale

La didattica ai tempi del Covid: all’Unitus le immatricolazioni balzano a +56,30%

260

L’Università della Tuscia di Viterbo si colloca al primo posto in Italia per variazione percentuale di nuovi iscritti (+56,30% rispetto al 2019).

Un risultato straordinario in un momento difficile per tutto il mondo dell’istruzione, che conferma alti indici di gradimento per il nostro ateneo, come già riscontrato dalle ultime rilevazioni.

E’ quanto emerge da uno studio del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che tiene conto delle nuove immatricolazioni (aggiornate al mese di novembre) negli atenei pubblici e privati di tutta Italia e che vede i maggiori incrementi in Umbria, Sicilia e in dieci piccoli e medi atenei.

Per il ministro Gaetano Manfredi “il risultato è positivo a livello nazionale”, nonostante ci fosse la concreta possibilità di un calo nelle iscrizioni, a causa della crisi economico-sanitaria, smentita poi dai dati. Rispetto al 1 novembre 2019 sono stati 373261 i nuovi studenti che si sono immatricolati al primo anno di corsi di laurea triennali o a ciclo unico, 24635 in più del 2019, con una crescita generale del 7,6%.

Sebbene i maggiori aumenti riguardino il sud della penisola, anche nelle università del nord le iscrizioni tendono a crescere.

Dopo la Tuscia, sul podio troviamo l’Università di Perugia (+35%) e l’Orientale di Napoli (+32%). Parlando di valori assoluti, al primo posto si colloca la Sapienza di Roma (+27689 nuovi iscritti), seguita dall’Università di Bologna (+24722).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui