“La dittatura della maggioranza”, l’opposizione si scaglia contro la giunta Leonardi-Ceccarelli-Paolini

Dopo la brutta pagina politica e amministrativa di ieri, quando è saltato il Consiglio sul bilancio, Pd e M5s attaccano “un’amministrazione incapace, che non rispetta il diritto della minoranza di fare le proprie proposte per il bene comune”.

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MONTEFIASCONE – La brutta pagina politica e amministrativa di ieri mattina ha ancora degli strascichi polemici. Alle 9 i rappresentanti dei montefiasconesi avrebbero dovuto discutere e approvare il bilancio di previsione. Che è il documento più importante di un’amministrazione comunale.

Ma per superficialità e incompetenza, tutto è slittato a venerdì prossimo, alle 19. Sarà una giornata di passione per Montefiascone, sia dal lato religioso che da quello politico. Infatti, se ci dovesse essere qualche grana, si rischierebbe il ritorno del commissario governativo al posto del sindaco e dei consiglieri eletti nel giugno 2016.

Infatti, il prefetto ha diffidato Montefiascone (ma anche Viterbo, Civita Castellana e Corchiano) ad approvare il bilancio entro e non oltre il 22 aprile. Altrimenti, tutti a casa.
E oggi la minoranza ritorna sulla figuraccia di ieri.

“Quello che è successo in Consiglio comunale è veramente grave – spiegano i Cinquestelle, che erano rappresentati in aula da Rosita Cicoria -. Ci auguriamo almeno che abbia insegnato a tutti che le regole devono essere sempre rispettate, altrimenti si rischia di fare brutte figure e non solo.

La nostra sarà sempre un’opposizione giusta, portata avanti con cognizione di causa e rispetto per la carica che rivestiamo e soprattutto nella piena trasparenza dei regolamenti. #AVANTITUTTA”.

Più duri i tre consiglieri del gruppo La città nuova (Partito democratico): “Il bilancio di previsione del Comune di Montefiascone non è ancora stato approvato – affermano l’ex sindaco Luciano Cimarello e le due consigliere Giulia Moscetti e Giulia De Santis -.

Nonostante il termine ultimo fosse il 31 marzo e nonostante la diffida del prefetto anche ieri il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Ricordiamo che la mancata approvazione può determinare lo scioglimento del Consiglio comunale.

La seduta non è nemmeno iniziata; non appena effettuato l’appello, abbiamo messo in luce le gravi violazioni dei regolamenti comunali che l’amministrazione Paolini ha commesso non mettendo a disposizione dei consiglieri di minoranza i documenti e privandoli di un loro diritto sacrosanto: esercitare la propria funzione di controllo e di proposizione di emendamenti, atti a migliorare il bilancio stesso”.

E ancora: “Dapprima la maggioranza ha tentato di controbattere con futili motivazioni per giustificare la loro pochezza e incapacità amministrativa, poi ha dovuto riconoscere come giuste le nostre tesi e ammettere che sono state violate le norme fondamentali che regolamentano la funzione dei consiglieri comunali. Dopo due sospensioni, tutti a casa senza alcun risultato. La prossima seduta è stata convocata per venerdì prossimo alle 19: quando transiterà sotto il Comune la processione del venerdì santo, nell’aula consiliare si terrà il Consiglio comunale. A nostra memoria una cosa come quella di ieri non è mai accaduta. Un altro record della giunta Paolini”.

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