La festa di Santa Rita a Viterbo alla chiesa della Trinità

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Rose benedette, preghiere e messe all’aperto nel chiostro, rispettando la distanza di sicurezza.

Si celebra così a Viterbo, nella chiesa della Trinità la festa di Santa Rita da Cascia, oggi, 22 maggio.

Molta gente stamattina, naturalmente a distanza, come previsto dalle norme, alle celebrazioni eucaristiche.
Tante candele davanti all’immagine di Santa Rita.

Bellissimo è il chiostro che si trova sul lato destro della chiesa.
Quello attuale fu costruito nel 1513 e sostituì quello originario risalente al XIII secolo.

Per la sua costruzione sono state usate 36 colonne monolitiche inizialmente destinate ad un rifacimento della chiesa, rifacimento che non fu mai fatto.

Il chiostro, a pianta quadrata, presenta sul lato destro un elegante loggiato, al centro vi à una fontana incassata nella pavimentazione in peperino.

In uno dei bracci, incassata in una nicchia a sesto ribassato, si può amirare una fontana del XIII secolo.
Le pareti interne del chiostro presentano affreschi eseguiti tra la fine del ‘500 ed il primo decennio del ‘600. Ci sono ben 44 scene illustranti la vita di S. Agostino.

Nell’affresco compare spesso lo stemma della casata Nisini essendo stato eseguito con un lascito di Giacomo Nisini che ne indicò anche il soggetto.

Sul lato sud, sopra le storie di S. Agostino, le lunette sono affrescate con scene agresti, mentre su quello nord sono raffigurati episodi biblici.

Una cornice stupenda per le celebrazioni odierne.

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