La Fiom Cgil: “Sui licenziamenti Enel non convince, lo sciopero prosegue”

Dal primo al 7 luglio sarà sciopero degli straordinari, della reperibilità e delle prestazioni flessibili dei metalmeccanici dei lavoratori dell'indotto, con il mantenimento del presidio davanti ai cancelli della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord.

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Dal primo al 7 luglio sarà sciopero degli straordinari, della reperibilità e delle prestazioni flessibili dei metalmeccanici dei lavoratori dell’indotto, con il mantenimento del presidio davanti ai cancelli della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. E’ quanto ha annunciato la Fiom Cgil dopo il tavolo per il Lavoro che si è tenuto al Comune di Civitavecchia con il Sindaco, Enel, i sindacati, i consiglieri comunali, regionali e i rappresentanti istituzionali della Regione per l’Assessorato al Lavoro, dove tutti i presenti hanno chiesto ad Enel impegni sull’occupazione e per scongiurare i licenziamenti nell’indotto. “Abbiamo chiesto di aumentare le manutenzioni e di ripristinare quelle annullate – dice il sindacato – insieme ad un piano strutturato di lavorazioni per traghettare verso la riconversione, perchè le riteniamo comunque necessarie per il funzionamento degli impianti e soprattutto darebbero una risposta al grave disagio vissuto dai metalmeccanici che si trovano sotto costante utilizzo degli ammortizzatori sociali, tenendo presente che fra questi c’è chi è ancora a rischio imminente di licenziamento, come i lavoratori Armeni Wpa, o con i contratti praticamente scaduti, come i dipendenti Mo.si.s. Dobbiamo registrare la posizione del tutto insoddisfacente di Enel, che ci ha dato l’impressione di essere venuta al Tavolo come se le condizioni per i metalmeccanici fossero le stesse di qualche anno fa (mentre invece si sono aggravate molto), esponendo numeri che non ci tornano – conclude la Fiom – giustificando ancora con ragioni di “mercato” e dichiarando di non poter prendere alcun impegno se non quello di “ragionare”, impegno che riteniamo ad dir poco insufficiente”.

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