La forza della cultura: visite virtuali a Sutri

Il Museo di arte antica e arta sacra, collezione permanente del Museo di Palazzo Doebbing, si rende protagonista di un tour virtuale

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Sutri, con il suo Museo di Palazzo Doebbing, sostiene la campagna del Mibact che, fedelmente ai decreti emanati, invita a restare a casa, cercando però di rimanere connessi, diffondendo, con piacevoli richiami alla cultura e al ricco patrimonio del paese, la bellezza dell’arte, capace, in tal senso, di mantenere viva e dinamica la sua essenza.

È grazie all’iniziativa promossa dall’assessorato al turismo e al talento che le sale che accolgono la collezione del Museo di arte antica e arte sacra, nonché l’esposizione permanente del Museo di Palazzo Doebbing, mostrano, sulla pagina facebook “Sutri Turismo”, tutta la loro bellezza ai visitatori. Lo fanno tramite un tour virtuale e con immagini che, con panoramiche di 360 gradi, sanno rendere visibili i tesori qui nascosti.

È un inno alla bellezza di Dio, ciò che costituisce l’anima della collezione.
Il primo a manifestarsi, lasciando godere e beneficiare della sua particolarità i virtuali spettatori, lontani nello spazio ma vicini con il cuore, è senz’altro l’Efebo. La statua di bronzo fu ritrovata nel 1912 proprio a Sutri, da Giacomo Brigotti e Giuseppe Bomarsi, durante dei lavori di dissodamento di un terreno dove traccia di abitazioni non esisteva. Grazie all’impegno di Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, l’emblema del paese, la fierezza di ogni abitante, giunse nuovamente nella sua casa ed oggi, ritorna disponibile allo sguardo di chi lo ama.

Non mancano, in tutto il loro splendore, oggetti sacri provenienti dalla cattedrale sutrina, come calici e reliquiari. A ravvivare la piattaforma social e con essa, i cuori dei cittadini e dei virtuali turisti, anche gli splendidi affreschi che il museo ospita, ancor prima accolti nella chiesa di Santa Fortunata.

Dallo schermo del proprio smartphone, o dal computer, notare si può anche la magnificenza della più rappresentativa stanza del palazzo, quella in cui compaiono le vedute delle proprietà della diocesi e le modifiche pensate e ideate dallo stesso Doebbing, vescovo che dà il nome alla struttura. È questa la cornice che ospita le due più antiche tavole, quella del Cristo Benedicente proveniente dalla cattedrale di Sutri e quella del Salvatore dalla Chiesa di Santa Maria di Capranica.

Numerose poi, sono le opere provenienti dagli edifici della diocesi di Civita Castellana, tra cui i capolavori di Sano di Pietro e Antoniazzo Romano.

La piattaforma Facebook ha finalmente modo di esser utilizzata come dovrebbe, di presentarsi come un social medium che sappia accorciare le distanze, che sappia alleggerire, per quanto possibile, una drammatica situazione. Diviene portatore di cultura, di arte, di una dolce umanità, che tenta di sopire le tese agitazioni che una globale situazione di emergenza ha con sé inevitabilmente portato.

Unire con solidale piacere, riportare nelle case un po’ di quella oggi perduta “normalità”, questo è il principio di ogni iniziativa ad essa affine. Distrarsi ricercando il bello, dar adito ad un po’ di luce in un tumulto di disgrazie.Valorizzare l’arte, puntare sulla cultura, ecco l’idea che tutto muove. La bellezza oggi, quella che sembra esser forse, una delle poche àncore di salvezza, facendo irruzione nelle casa dei cittadini, intende portare con sé un barlume di speranza.

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