L'Oktoberfest è annullato ma i vaccinati possono comunque sorridere, non avranno più restrizioni alle libertà

La Germania compie un altro passo per il ritorno alla normalità

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angela_merkel

La Germania, sotto forte pressione dei Länder, si appresta a togliere qualsiasi limitazione a chi si è già sottoposto alla vaccinazione completa. La percentuale della popolazione tedesca che può vantare la fine del ciclo vaccinale si attesta attorno all’8%, circa 6,6 milioni di persone. Le dosi somministrate sono invece 30 milioni, pari a circa il 36% della popolazione. Per loro niente più coprifuoco, libero accesso a musei e negozi e nessun obbligo di quarantena al ritorno da viaggi all’estero. Le misure sono state concordate dai gruppi parlamentari dei partiti di governo, Cdu/Csu e Spd, che dovranno però prima passare al vaglio del Bundestag, il Parlamento federale tedesco.

Le persone che hanno ricevuto la doppia dose potranno perciò circolare liberamente a qualsiasi ora, potranno entrare in negozi, musei e parchi senza l’obbligo di presentare un test negativo e potranno incontrarsi liberamente senza alcun bisogno di mascherina e/o distanziamento. Sembra una sorta di premio, una scelta logica a favore di chi non corre più nessun pericolo ormai.

E in Italia?

In Italia la percentuale di vaccinati in modo completo sulla totalità della popolazione raggiunge il 10,6%, quasi tre punti in più rispetto ai vicini tedeschi. Le dosi somministrate sul totale della popolazione raggiungono il 35%, paragonabile al 36% tedesco. A questo punto, i numeri sono pressoché i medesimi, anzi, in percentuale, possiamo vantare numeri migliori di quelli tedeschi rispetto alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Perché non seguire la linea della nostra amica Merkel e liberare da qualunque restrizione chi non può più arrecare danno né a se né agli altri?

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