“La giornata dell’Arte”: una festa memorabile dedicata alle diverse espressioni artistiche (FOTOGALLERY)

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Esiste l’armonia della bellezza e dell’arte o si tratta di una delle tante categorie consolatorie che l’uomo ha edificato per ripararsi dai ripiegamenti deteriorati della condizione umana? Risposta difficile, probabilmente perché la domanda è mal formulata; la domanda giusta è “esiste un itinerario verso l’armonia?”.

Ne esistono tanti. Che l’armonia consista non in uno status ma in un divenire è stato chiaro a tutti i partecipanti all’evento organizzato a Roma il 30 giugno scorso, travolti da un turbinio di emozioni, grazie all’immersione totale nella purezza dell’arte.

La nostra bella Italia, che detiene oltre il 70% del patrimonio artistico mondiale, deve avere nell’arte e nella cultura la “propria linfa vitale”.

Nella sala della Protomoteca del Campidoglio, il 30 giugno, il grande evento dedicato alle diverse forme artistiche e alla bellezza è stato una festa che ha assunto le sembianze di un’opera d’arte.

Quella forza creativa dirompente, che è in ognuno di noi, induce spesso ad un atto estemporaneo volto a rappresentare in varie forme le cose come vengono percepite dentro colui che inizia la creazione di un’opera.

L’arte è un impulso irrefrenabile che riflette l’interiorità spirituale di un essere umano travolto dal bisogno di mettere a nudo il proprio animo.
Per questo l’artista non si piega ed è difficile manovrarlo.

Ecco perché una festa dedicata all’ arte e alle sue sfaccettature è un evento necessario, intelligente, fondamentale, in questo travagliato momento storico, dopo il lockdown.

La “Giornata dell’Arte” è stata dunque un omaggio alle diverse forme artistiche, dalla pittura alla musica, dalla danza alle storia.

Un evento memorabile in onore di Roma, dopo la festa dei Santi Pietro e Paolo, che si è svolto proprio nel cuore della Città Eterna, curato da una Musa ispiratrice, Anna Maria Brazzò, dotata di un fascino e di un’energia ineguagliabili, che per festeggiare il suo compleanno ha scelto un modo insolito.

L’arte sconvolge, annienta le regole della società e fissa il suo sguardo oltre il visibile.
È un modo di rincorrere l’eterno, una trasfigurazione della realtà e chi meglio di Anna Maria Brazzò poteva celebrarla in modo così autentico e puro?

In un momento difficile come questo, soltanto persone come lei, che amano Roma immensamente, potevano festeggiarla con la fierezza che merita.

L’imperatrice, aiutata dal grande imperatore Andrea Dandolo, ha curato l’evento in ogni dettaglio.
È stato come fare un viaggio nel tempo e nella purezza delle diverse espressioni artistiche.

Circondati ma non intimoriti dai busti di Ariosto, Dante, Petrarca, tanti sono stati gli artisti che si sono esibiti nella sala, dove gli ospiti erano contingentati, nel rispetto della normativa anti Covid vigente.

Dopo il tradizionale taglio del nastro, fra vestali, antichi romani e imperatori, gli onorevoli Maurizio Politi e Fabrizio Santori hanno parlato di arte e cultura, esprimendo il loro apprezzamento per un evento così importante per la Città Eterna.

Molto applaudite e apprezzate, durante la serata, sono state le esibizioni della “Musa di Sanpietroburgo”, la soprano Elena Martemianova, di Shalimar Nur, del maestro Tonin Xhanxhafili, di Cristina Sciabbarrasi, della pittrice MariaLuisa D’Eboli (che ha eseguito un dipinto, sulla scia delle emozioni suscitate in lei dalla musica), del simpatico presidente
dall’Associazione culturale A.R.S. Andrea Dandolo e dei tanti altri artisti presenti.
Tutti gli spettatori hanno intonato le canzoni di Franco Califano, guidati dalla voce di Sandro Presta, dal timbro vocale simile a quello del compianto cantautore romano.

Interessante l’ intervento del critico d’arte e scrittore, Pasquale Di Matteo.

I colori e i suoni sono stati le variabili di una sperimentazione che conduce a una vera ecologia della bellezza.

La bellezza non è un incanto, uno status immobile e distante da ammirare con muta devozione; la bellezza è interazione, è complicità e partecipazione; è vita.

La festa, l’opera d’arte, ideata e creata con maestria da Anna Maria Brazzò, rimarrà in esposizione nella memoria di tutti i presenti, come un itinerario verso l’armonia.

A presentare questo itinerario della Bellezza è stata l’elegantissima e raffinata Enescu Stella Camelia, che indossava un prezioso vestito giallo come il sole che illumina Roma.

L’ arte disseta l’uomo?
La libertà d’immaginazione che si sprigiona vigorosamente nell’arte, sin dall’antichità, mostra quanto essa sia insita nel nostro essere, sebbene non soddisfi alcun bisogno materiale.

L’itinerario dedicato all’armonia dell’arte è poi diventato gastronomico grazie al rinfresco offerto dalla festeggiata e meravigliosa torta, con l’ immagine di Anna Maria Brazzò in mascherina, realizzata da Anna Adrianense Prioietti, sponsor gastronomico dell’evento, presso la Sallustiana Art Today Gallery, di Francesca Triticucci.

Una giornata indimenticabile per Roma, per l’arte, per gli ospiti presenti e per Anna Maria Brazzò, alla quale la redazione de La mia città news porge i migliori auguri.

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