Dopo la pausa di Ferragosto centro-destra alle prese con una difficile trattativa per ripartire

La giunta comunale viterbese prova a ritrovare l’accordo. Ma la campagna d’estate di Chiara Frontini la mette a dura prova

718
arena-frontini

È uno strano Ferragosto questo del 2021.

Il direttore Giovanni Masotti

Ferragosto di attesa e di incertezza. Ferragosto di speranza e di paura. Voglia di leggerezza e di sorrisi da una parte, consapevolezza dei rischi cui andiamo inevitabilmente incontro dall’ altra. Noi non abbiamo la minima voglia di rompere le balle ai viterbesi in questi giorni di pausa quasi sacrale, ma non possiamo nemmeno tacere la brutta aria che si respira a Palazzo dei Priori, avvolto nell’ ennesima crisi di giunta di questi tre anni irrequieti e zeppi di litigi e chiacchiericci. La giunta di centro-destra, in tutto questo periodo, non ha mai trovato un punto di equilibrio vero. I due partiti più forti – Lega e Fratelli d’ Italia – l’ un contro l’ altro armati, un sindaco – Giovanni Arena – spesso costretto ad accettare, pur di sopravvivere, mediazioni e compromessi precari e di non alto livello. Passata l’ ubriacatura marina, la maggioranza si ritroverà per tentare di riappiccicare di nuovo un accordo che le permetta di aspirare a chiudere la legislatura alla scadenza naturale, tra due anni. Non sarà facile, ma nemmeno impossibile, primo dovere rattoppare e pacificare. Ma dovrà stare attento il centro-destra ad addentrarsi nel labirinto di intese di bassa caratura. Perché molti viterbesi sono ormai stanchi di questo continuo balletto e guardano sempre più ad una alternativa di rinnovamento, che porti con sé un diverso modo di governare. Questa possibile svolta è incarnata dalla costante avanzata della credibilità della giovane Chiara Frontini, impegnatissima – tranne appena che nella settimana centrale di Ferragosto – in una incalzante campagna d’ estate tra quartieri e periferie cittadine, che sembra assai apprezzata dai concittadini, vogliosi di una svolta e di una freschezza di cui si è persa da lungo tempo traccia. Non si sa come andrà a finire, ma certamente questa giunta potrà salvarsi solo se innestera’ un deciso cambio di marcia e se il sindaco si scrollera’ di dosso il ruolo di ostaggio dei partiti. Altrimenti la coalizione vivacchiera’ faticosamente, preda delle bordate della Frontini, che la indeboliranno giorno dopo giorno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui