La giunta Giuliani va stimolata… di continuo!

L’attivista Massimo Dionisi critico con l’amministrazione comunale: “Poca volontà di fare”

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Della serie, quando i cittadini fanno le segnalazioni al Comune, e indicano cosa fare. Massimo Dionisi è un attivista politico da anni. Ha fatto parte del Movimento cinquestelle per poi sbattere la porta e farsi una sua associazione, Facciamo per cambiare (di cui si ricorda un convegno sulla sicurezza e altri lavori). Da qualche mese si è messo in proprio: con dirette Facebook, con comunicati stampa e interviste, partecipa alla vita amministrativa e politica ortana. Non è in Consiglio comunale ma non nasconde il suo desiderio di diventare sindaco.

“Anche stavolta l’amministrazione del Comune di Orte torna a stupirci- dice Dionisi -: tre segnalazioni fatte tramite social network e tre risoluzioni”. All’inizio di agosto un gruppo di cittadini, capitanato da Dionisi, segnala da un lato la mancanza di un direttore d’esecuzione del contratto (Dec) per quanto riguarda la raccolta differenziata, e dall’altro delle criticità all’interno del Comune. “Due delibere, una del 13 e una del 20 agosto scorso, sono state effettuate proprio dopo un paio di settimane da queste segnalazioni – afferma l’attivista politico -. Quella del 13 agosto delibera l’esecuzione delle attività di indagine al corpo di polizia locale e la rimozione dei due veicoli abbandonati, nonché della spazzatura circostante. Tutto questo ovviamente ricadrà come costo sui cittadini di Orte con una spesa di 1.413,98 euro solo per rimuovere gli autoveicoli. Purtroppo l’inciviltà di alcuni, non essendo presente nessun controllo, ricade su tutti”.

Dionisi continua: “Nella delibera del 20 agosto viene finalmente nominato il Dec, figura addetta all’analisi dei fabbisogni e al controllo dell’operato della società Rieco, in mancanza del quale non si procedeva neanche al pagamento della stessa. Il Dec è rappresentato dal direttore dell’ufficio Urbanistica, l’architetto Pino Cruciani con decorrenza 1 agosto. Non ci sono chiari i motivi di una data retroattiva”.

Inoltre, “viene inserita la possibilità del compostaggio domestico, visto che per attuarlo la società Rieco non aveva la modulistica ma, onere, questo, che doveva essere conservato in appositi registri tenuti accuratamente dal Comune stesso in quanto i richiedenti sono soggetti a eventuali e futuri controlli. Siamo felici che finalmente si siano risolti in parte i problemi segnalati ma questo a dimostrazione che l’amministrazione attuale dà segni di vita solo se stimolata. Il silenzio per mesi e dopo suggerimento mediatico, due delibere in pochi giorni. Evidentemente basta solo la volontà di fare”, chiosa Dionisi.

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