La insultano anche da morta! Ma che male aveva fatto la povera Nadia?!

Continuano gli insulti dei leoni da tastiera a Nadia Toffa, conduttrice de "Le Iene" scomparsa a causa di un grave cancro al cervello

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nadia toffa fb

40 anni. Se n’è andata a soli 40 anni, dopo aver lottato contro un tumore. Bella, brava, famosa. Non ha voluto nascondere il suo male, anzi ha voluto condividerlo affinché il suo coraggio servisse anche a chi, come lei, doveva affrontare un ostacolo così grande.

Eppure neanche la morte ferma l’odio social. Nadia Toffa se n’era appena andata, a Brescia e, qualche ora dopo, su Facebook, comparvero insulti alla sua memoria. La conduttrice televisiva, anche in vita, era stata spesso vittima degli haters che la rimproveravano di spettacolarizzare la sua malattia. E adesso che purtroppo non c’è più, gli haters continuano ad insultarla sul web.

toffa nadiaGiungono ancora offese a Nadia da Tiziano Tuberini, psicologo radiato dall’albo, che ha postato qualche giorno fa, sulla sua pagina Facebook, come commento alla notizia della morte della conduttrice de Le Iene, un insulto molto grave che, per fortuna, non ha lasciato indifferente il mondo del web che ha invaso la sua pagina costringendolo a rimuovere il post incriminato.

Tempo fa la Toffa venne attaccata per aver definito il cancro «un dono», tanto che la stessa conduttrice aveva dovuto poi spiegare: “Intendevo dire che la malattia può essere un’opportunità per diventare più forte, senza farsi condizionare come ho fatto io.”

Taffo, celebre per le sue campagne dissacranti ha invece precisato: «Qualcuno ha utilizzato il nostro nome per pubblicare post meschini sulla morte di Nadia Toffa . Non è opera nostra, seguiranno denunce».

nadia toffa iene

Cosa ha fatto di male la povera Nadia?
C’è chi vive la malattia in solitudine e riservatezza e non vuol farsi neppure vedere e c’è chi, come avrebbe voluto fare lei, si fa forza con le sue debolezze, per dimostrare che la vita, nonostante la malattia, le cure che trasformano il corpo e la psiche, nonostante la freddezza degli esseri umani, che spesso se la prendono con i più deboli, continua. Sì, continua anche dopo la morte, perché ciò che si lascia in Terra, non scompare con il nostro corpo. Forse lei voleva questo: essere ricordata come un esempio per non lasciarsi abbattere, per continuare a lottare contro il “mostro”.

Ma i veri mostri spesso purtroppo sono i nostri simili, insensibili anche di fronte alla morte, sempre pronti a criticare le scelte altrui, senza sapere da cosa esse dipendano o siano dettate. E sono i mostri più difficili da combattere.

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