La lanterna termale di Alfredo Pirri “illumina” le ex Terme Inps

L'ex guardiola delle ex terme Inps, uno tra i primi edifici pubblici che si incontrano lungo la via Francigena, ha assunto un aspetto diverso, con una valenza quasi scultorea.

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Le Terme

Ore 20 circa del giorno 12 luglio: folla radunata davanti alle ex terme Inps, di fronte all’entrata delle Terme dei Papi. Un bivio stradale, un incrocio di civiltà, un punto d’incontro. Presenti il sindaco Giovanni Maria Arena, l’assessore Marco De Carolis, l’assessore Laura Allegrini.
L’ex guardiola delle ex Terme Inps, uno tra i primi edifici pubblici che si incontrano lungo la via Francigena, ha assunto un aspetto diverso, con una valenza quasi scultorea. L’artista Alfredo Pirri ha aggiunto infatti un sottile basamento ed ha installato delle vetrate realizzate con inserti di piume, che conferiscono un senso di leggerezza all’opera. La luce si riflette su quelle vetrate. L’architettura assume l’aspetto di una lanterna leggera e luminosa; una lanterna che, simbolicamente, in quell’incrocio di strade, di culture, di termalismo, al confine fra campagna e città, dà luce per orientarsi.
“Lo spazio del cielo” è un progetto di arte contemporanea sulla via Francigena, fra Viterbo, Vetralla e Caprarola, realizzato da CoopCulture e diretto da Arci Viterbo, a cura di Marco Trulli, tra i sette progetti selezionati dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso Pubblico Arte sui Cammini. Le opere ( fra le quali una a Fossato Callo, sulla strada Foro Cassio a Vetralla ad opera di Elena Mazzi e un’altra in località Poggio Nibbio, nell’area di lancio dei deltaplani, di Matteo Nisini) sono destinate a orientare il passo, a illuminare il cammino, a iniziare un nuovo percorso dopo un confine, un limite. C’è sempre bisogno di qualcosa che illumini i nostri passi. In questo caso è un progetto importante di arte contemporanea.

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