La lettera a Denise, anziana colpita da Covid19 che lasciò l’ultimo letto d’ospedale a un giovane

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La signora Denise, anziana e con problemi di cancro e al cuore, decise pochi mesi fa di lasciare l’ultimo letto disponibile per la riabilitazione da Covid19 a un ragazzo più giovane e forte, di comune accordo con i medici e la famiglia. Una storia francese di libertà e altruismo che non è facile trovare in un mondo individualista come quello di oggi.

Oggi sono proprio i dottori a indirizzarle una lettera commovente:

Cara Signora Denise,

Non leggerai questa lettera.

Questo testo è per renderti omaggio, perché conoscerti è stato fondamentale nel nostro modo di essere medici. Ti abbiamo pensato spesso da quella sera di marzo, quando sei arrivata al pronto soccorso senza fiato, con tutti gli altri segni di infezione da SARS-CoV-2. Né il tuo vecchio cancro quasi guarito, né l’insufficienza cardiaca, né l’età avanzata hanno impedito il tuo ricovero in terapia intensiva.

Sei stata tu a prendere questa decisione, a esprimere la tua scelta. Non volevi occupare l’ultimo posto della riabilitazione, volevi lasciarlo ai tuoi figli e nipoti. Avevi bisogno di così tanto ossigeno che volevi assicurarti che rimanesse per tutti. C’era qualcosa per tutti.

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