La maggioranza inciampa sull’imposta di soggiorno. Tutto rinviato al 1 aprile

Riunione flop quella di ieri tra seconda e quarta commissione per tornare a discutere della tassa di soggiorno.

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Consiglio comunale Viterbo

Riunione flop quella di ieri pomeriggio, che ha visto la seconda e la quarta commissione congiunte per tornare a discutere della tassa di soggiorno. “Dove andranno a finire quei soldi?” così l’opposizione aveva incalzato l’assessore Marco De Carolis nell’incontro di mercoledì.

La delibera da lui presentata su come spendere i 380.000 euro dell’imposta – secondo i consiglieri di minoranza, primo fra tutti Alvaro Ricci (Pd) – andava rivista. Per questo si era deciso di rinviare. Ma anche il secondo incontro a Palazzo dei Priori non ha sortito gli effetti sperati, se non un’ulteriore proroga delle votazioni al 1 aprile.
Al centro-destra era stato chiesto di apportare delle modifiche e presentare il testo revisionato alla successiva riunione, tuttavia, il documento presentato ieri dal vice sindaco Enrico Maria Contardo mancava del parere del ragioniere capo e senza quello non è stato possibile andare avanti.

Come ogni seduta che si rispetti, non sono mancati dei vivaci scambi di opinione tra maggioranza e opposizione. Luisa Ciambella (Pd) ha dissentito sulle modalità con cui è stata portata avanti la questione della tassa di soggiorno. “Le cose non si fanno così” – ha detto.  Anche Sergio Insogna (Fondazione), ha giustificato le perplessità delle minoranze, ricordato a tutti che “Il bilancio è una cosa seria – e oggi non possiamo votare una delibera a metà”.

La seduta è stata sospesa, poi ripresa, senza approdare a una soluzione definitiva. Il centro-destra è stato costretto a rinunciare a votare e tutto verrà ridiscusso il 1 aprile. In quella data ci sarà una nuova delibera e – speriamo – niente vecchie discussioni.

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