La maggioranza ribadisce il no ad altre cremazioni

Non si è esclusa però la riapertura di un dialogo con Altair in futuro.

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tempio crematorio
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La maggioranza conferma il no alla possibilità di far riprendere la cremazione delle salme al Tempio Crematorio.
Un no categorico è stato detto dalla Lega, da Fratelli d’Italia e dalla lista La Svolta, più possibilisti invece la lista che fa capo al sindaco e Forza Italia, almeno all’inizio della riunione.

Gli “azzurri” e la lista Tedesco hanno cercato di non far restare insoddisfatte le oltre cento di richieste già avanzate dalle famiglie civitavecchiesi. Dalla riunione è emerso che all’impianto del cimitero nuovo sono state cremate salme che però sono giunte da altre città, che peraltro sono quelle in numero maggiore. In pratica di 2080 cremazioni, appena 150 sono di residenti a Civitavecchia, le altre tutte “straniere”. A pesare sulla scelta di servirsi del forno crematorio di Civitavecchia è il costo, più basso rispetto a quello di altri impianti di cremazione.

Alla fine però la maggioranza ha deciso di non concedere alcuna proroga, anche se non si è esclusa la riapertura di un dialogo con Altair in futuro.

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