Per la prima volta è ufficiale

La Marina USA rivela: “Gli UFO sono tra noi!”. Fenomeni anche nella Tuscia

Non è però detto che si tratti di extraterrestri

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Quanto sono importanti le parole! Nanni Moretti, dopo 30 anni da Palombella rossa, ha ancora perfettamente ragione.

Come in questo caso, in cui è sufficiente cambiare un acronimo per dare un’improvvisa legittimità a tutto un  filone di ricerche  che galleggiava finora nel limbo grigiatsro della pseudoscienza e della fantasticheria.  Basta chiamare UAP (Unidentified Aerial Phenomena) quelli che finora erano  UFO (Unidentified Flying Object) per rilasciare una patente di credibilità nuova di zecca a un mondo un po’ deriso, un po’ apertamente contestato, che da molti anni sostiene l’esistenza di strani oggetti volanti in grado di compiere rapide incursioni nei nostri cieli per poi improvvisamente dissolversi.

Ma procediamo con ordine.  E’ di poche ore fa la notizia, rimbalzata su tutti i media del mondo, che per la prima volta in modo ufficiale  la Marina Militare Americana ha ammesso l’esistenza degli UFO, più tecnicamente definiti come “fenomeni aerei non identificati”.  Si tratta di tre avvistamenti, certificati e riscontrati, che piloti esperti della Marina Americana hanno avuto occasione di filmare nel 2004 e 2015.  I filmati erano già stati divulgati tra il dicembre 2017 e il marzo 2018 dal New York Times e dal gruppo di ricerca To the stars academy, ma solo adesso è arrivato l’imprimatur  della Marina americana.

Gli UAP sono esattamente come gli UFO, depurati delle congetture su extraterrestri e forme di vita superiori a quella umana  con cui di solito gli ufologi condiscono le loro speculazioni. Ma sui velivoli che appaiono e scompaiono ad altissima velocità la stessa Marina americana non riesce a pronunciarsi. In fondo, chi lo sa,  potrebbero essere anche dei dischi volanti, oppure più prosaicamente velivoli  sconosciuti, ma di umanissima fattura, che le autorità americane almeno pubblicamente non spiegano, ma di cui appunto ormai non negano più l’esistenza.

Bisognerà allora riavvolgere il nastro del nostro racconto e considerare sotto una nuova luce anche i molti avvistamenti registrati intorno al nostro lago di Vico, luogo misterioso ed enigmatico per eccellenza. La strada Cimina percorsa di notte non ha certamente necessità del contributo di quella sciaguratella di Samara  per suscitare emozioni contrastanti, in sospeso tra l’ammirazione per la sua bellezza  e il timore per le sue forme oscure che tutto intorno ti avvolgono.

Il sito UFO TUSCIA ricorda come un’intera famiglia – che il 4 febbraio 2008  percorreva in automobile la strada Cimina sopra le sponde del lago di Vico – abbia  visto proprio sopra il lago  un grande triangolo blu, sospeso in aria e circondato da altre piccole luci colorate, che poi all’improvviso è schizzato via dileguandosi ad altissima velocità.  Ma diversi altri sono stati gli avvistamenti segnalati intorno al lago di Vico: a Ronciglione nel 2014 un grande globo luminoso, nel 2013 a Poggio Nibbio una luce che si muoveva in verticale, cambiando colore, a Caprarola due luci enormi nel cielo, che sono rimaste ferme per più di tre minuti, scomparendo senza fare alcun rumore.

Insomma, anche dalle nostre parti la Marina degli Stati Uniti potrebbe trovare del materiale interessante, come quello filmato nel cielo californiano di San Diego, che ha spinto un esperto comandante di cacciabombardieri a dire che quello che aveva visto “non appartiene al nostro mondo”.

Il mistero rimane e per adesso neppure la Marina degli Stati Uniti è in grado di chiarirlo.

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