A quaranta giorni dall'inizio dell'Esame di Stato, il mondo della scuola è ancora in attesa di direttive ufficiali dal Ministero

La Maturità ai tempi del Covid, Bugiotti: “Tanti ancora i nodi da sciogliere”

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Quando manca poco più di un mese all’inizio della prova di Maturità 2020, in Italia si attendono ancora precise linee-guida dal Ministero riguardo le modalità con cui gli studenti dovranno affrontare questa importante tappa della loro carriera scolastica in piena emergenza sanitaria.

Abbiamo chiesto delucidazioni in merito alla dirigente dell’ITE Paolo Savi di Viterbo, la prof.ssa Paola Bugiotti, che ha chiarito che il mondo della scuola, al momento, sta aspettando ancora risposte chiare e certe su come procedere all’Esame di Stato.

“Non abbiamo ancora ricevuto dal Ministero l’ordinanza sugli esami annunciata dal DL dell’8 aprile – spiega la Bugiotti – siamo in trepida attesa. Abbiamo bisogno di indicazioni certe per preparare la documentazione, in particolare il consueto documento del 15 maggio, che presenta la classe all’esame e, in qualche modo, ne anticipa le modalità di svolgimento e valutazione – prosegue – un riferimento importante per la commissione e gli studenti, che hanno il diritto di sapere per tempo a cosa andranno incontro”.

Al momento, chiarisce la Bugiotti, è stato possibile soltanto definire le commissioni d’esame: si tratterà di sei membri interni, più il presidente che sarà esterno.

Ma di punti su cui è necessaria una risposta repentina ce ne sono di altri. Uno cruciale per l’organizzazione delle prove. “C’è il nodo da sciogliere – aggiunge la dirigente scolastica del Savi – esame in presenza o a distanza? Nell’uno o nell’altro caso dobbiamo sapere come muoverci: se a distanza per garantirne la correttezza formale e sostanziale della procedura, se in presenza per organizzare adeguatamente le modalità di distanziamento sociale, igiene e sicurezza per allievi e docenti”.

“Considerando che l’inizio sarà il 17 giugno, con la necessità per la commissione di insediarsi in via preliminare due giorni prima, capiamo bene che i tempi sono strettissimi – conclude la prof.ssa Bugiotti – ma voglio essere fiduciosa, al momento non ho alternative”.

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