“La mia città… la vorrei così!”: sondaggio tra i giovani della città dei Papi

Una fascia di età tra i 18 - 35 anni senza peli sulla lingua che tra battute e critiche hanno evidenziato il loro punto di vista e cosa cambierebbero.

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Urgenze
Foto di Erika Orsini

“Vorrei la mia città così…”. Alcuni giovani della città dei Papi di Viterbo non si sono lasciati intimorire e hanno voluto esprimere alcune loro considerazioni su come vorrebbero la loro città. Una fascia di età tra i 18 – 35 anni senza peli sulla lingua che tra battute e critiche hanno evidenziato il loro punto di vista e cosa cambierebbero.

“Per noi giovani non c’è niente – ci racconta Roberta, 19 anni – mio fratello Riccardo ( 41 anni) mi raccontava spesso di alcune iniziative a Prato Giardino come il Summer Village dove erano presenti gli stand di tutti i locali della città e un palco dove si facevano concerti o cabaret. Erano gli inizi degli anni 2000… ora non c’è più e si è costretti ad aspettare il week end per andare fuori città con gli amici.”

Giovani, purtroppo, presi dai cellulari eliminando quasi qualsiasi forma di dialogo: Faceboo e le stoire di Instagram hanno preso il pieno possesso dell’attenzione dei ragazzi ormai annoiati per via della mancanza di iniziative.

“E’ un problema organizzare le feste – commenta Federico, 33 anni – eventi in locali o piazze come il Comune, Teatro e San Carluccio ormai sono quasi impossibili. Bisogna aspettare eventi come Ludika per ravvivare un pò le serate ma finita la manifestazione rimane da aspettare il trasporto della Macchina di Santa Rosa.Esiste una burocrazia ferrea che oltre alla varia compilazione di domande da inviare alle amministrazioni locali ti limita nell’organizzare in tempo qualche serata. Per non parlare delle spese… una vera e propria rimessa!”

Un centro storico in continuo movimento di sera anche se la gioventù viterbese si sente abbandonata e nello stesso tempo obbligata a vivere la quotidianità senza aver qualcosa di nuovo.

“Preferisco giocare con la playstation, almeno passo una serata e non spendo nessun soldo- dichiara Silvio, 22 anni – mi è passata la voglia di uscire, non c’è niente per noi”.

Positivo il commento finale di Alessandra, 34 anni, nel cercare di trovare una soluzione: ” Non c’è niente per noi in giro a parte andare nei locali per qualche bevuta? Allora dovremmo fare quadrato tra noi giovani e presentare le nostre idee… ma serie! In massa le amministrazioni ci devono per forza ascoltare!”

 

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