In occasione del progetto "Healthy bodies, healthy minds!", gli alunni hanno lavorato su inquinamento, riscaldamento globale, rifiuti e innalzamento del livello dei mari

La pandemia non ferma i progetti internazionali: al Savi si parla di benessere ambientale in inglese

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paolo savi

Nonostante la pandemia, il Paolo Savi porta avanti la progettualità Erasmus, grazie alle recenti tecnologie, che hanno abituato tutti gli studenti a comunicare nonostante le distanze e le chiusure.

Il 16 novembre si inizia con il progetto Healthy bodies, healthy minds!, centrato sul benessere psicofisico e sull’armonico equilibrio tra tutte le dimensioni dell’essere umano; ogni nazione coinvolta si concentra su un particolare aspetto: benessere spirituale, ambientale, psicologico; tema dell’incontro è stato il benessere ambientale, focus rappresentato proprio dall’Italia.

Per l’Italia, partecipano le docenti Anna Bravetti, Paola Guerrini e Manuela Gaetani, gli alunni sono stati invece rappresentati da Filippo Maria Grassi ed Ilaria Viola, studenti del V A RIM.

Gli alunni hanno lavorato su problemi che, già da tempo, sono entrati nelle vite di ciascuno: inquinamento, riscaldamento globale, rifiuti, innalzamento del livello dei mari. Tutte le delegazioni hanno presentato, in lingua inglese, le proprie ricerche, dimostrando sia la capacità di saper comunicare in un contesto nuovo e anomalo, sia capacità critiche e propositive, misurandosi con un tema che coinvolge, e coinvolgerà sempre di più, tutte le sfere produttive e le forze sociali.

I ragazzi del Savi non hanno certo tradito le aspettative: la loro presentazione sul riciclo dei rifiuti, oltre a rivelare un ottimo livello di lingua inglese, ha palesato come i punti di forza dell’istituto, diritto, economia e lingue straniere, siano quanto mai spendibili in ogni contesto, conferendo competenze e conoscenze utili sia nelle costruzioni teoriche, sia nelle applicazioni pratiche.

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