La politica romana sembra aver scoperto solo ora “l’arrembaggio selvaggio” dei rifiuti capitolini a Viterbo

Un'epifania avvenuta dopo l'incontro di sindaco ed esponenti politici viterbesi con il prefetto di Roma Piantedosi

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Sembra singolare ma a quanto pare negli ultimi quattro mesi le notizie sull’invasione di migliaia di tonnellate di rifiuti romani scaricate a Viterbo non erano giunte nella Capitale.

Solo ieri infatti dopo che il sindaco di Viterbo Arena, insieme al senatore leghista Fusco, al deputato meloniano Rotelli, al deputato forzista Battilocchio e al consigliere regionale dem Panunzi, ha incontrato il prefetto di Roma Matteo Piantedosi tutti fanno a gara per dichiarare sostegno alla nostra città.

Tra coloro che sono scesi in campo il segretario regionale Pd Astorre che dichiara: “No a discariche a Viterbo, provincia non paghi incapacità della capitale”.

Meglio tardi che mai. Però nel frattempo l’invaso di Monterazzano in soltanto quattro mesi ha totalizzato 39mila tonnellate di immondizia capitolina, pontina e ciociara.

In realtà a fine luglio saranno molte di più, dato che i rifiuti romani avrebbero dovuto concludere i viaggi a Viterbo il 15 luglio. A quanto pare non sarà così, quindi la montagna di monnezza continuerà a innalzarsi sulla nostra città.

E dei famosi accordi che dovevano essere stipulati con altre cinque regioni per accogliere – da luglio a dicembre – il pattume capitolino per ora non si hanno notizie.

Viterbo sembra essere l’ultima, e unica spiaggia, per risolvere l’emergenza rifiuti di Roma e dell’intero Lazio.

Ma la nostra discarica che, prima di questo arrembaggio selvaggio, avrebbe dovuto garantirci autosufficienza ancora per alcuni anni ora pare abbia solo alcuni mesi di vita.

Sapere cosa si siano detti durante la telefonata il governatore Zingaretti e il sindaco Arena non è dato conoscere ma non devono essere state notizie confortanti se subito dopo il primo cittadino di Viterbo ha deciso di chiedere un incontro al prefetto di Roma per “ribadire la necessità di un commissario che ordini l’utilizzo delle discariche romane attualmente chiuse”.

Ora tutte le speranze sono riposte nell’intervento di Piantedosi che, ieri pomeriggio, si è fatto portavoce delle criticità viterbesi nell’incontro con Ministero, regione Lazio e Roma Capitale.

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