La presidente dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) Noemi Segni visita la cittadella di Semi di Pace di Tarquinia

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Tarquinia- Tutti hanno parlato della bellezza dello stare insieme, nel ricordo di quanto accaduto e per fare in modo che l’orrore non debba ripetersi.

Lello Dall’Ariccia, scampato alla deportazione del ghetto ebraico di Roma, amico di Semi di Pace e di Tarquinia, ha ricordato la foto del bambino siriano, morto affogato, il cui cadavere fu immortalato riverso su una spiaggia del mar Mediterraneo.

Dopo tre giorni di cordoglio in troppi hanno dimenticato e continuano a farlo, non opponendosi con rabbia e decisione alla strage del nostro mare e alla tragedia delle tendopoli dei migranti, arse dal fuoco ai confini con la nostra Europa.
Qualcuno ha parlato di San Francesco e del suo cantico, altri del dramma del commercio di uomini dei nostri giorni, altri ancora dei ragazzi delle scuole che ogni anno si immergono nel memoriale della Shoah, altri dell’accoglienza che non conosce frontiere, né razze, né religioni, altri della necessità di non abbassare lo sguardo e di non volgerlo dall’altra parte quando davanti a noi c’è qualcuno che soffre.

Una Noemi Di Segni, visibilmente emozionata, ha poi chiuso il suo discorso ricordando che la vita deve andare oltre la memoria, che dobbiamo imparare a vivere in serenità anche il nostro banale quotidiano. L’importanza di favorire occasioni di pacifica convivenza quali antidoti efficaci a derive di violenza.

Un messaggio forte che viene dal massimo rappresentante, in Italia, delle comunità ebraiche.
Al termine dell’incontro, il presidente Luca Bondi ha consegnato alla Presidente Di Segni la chiave della Cittadella, Sede Centrale dell’Associazione, per testimoniare la decisa vicinanza alle realtà ebraiche italiane. A seguire, la nomina di Soci onorari di Semi di Pace, alla Dott.ssa Di Segni e al Dott. Lello dell’Ariccia.
I partecipanti si sono poi recati al vagone ferroviario, nucleo del Memoriale, per lasciare un lumino acceso, come segno di speranza per un mondo più giusto e solidale.
Prima di lasciare la Cittadella, la Presidente Di Segni, ha voluto riportare, nel libro delle visite, un messaggio che può ben sintetizzare l’intensità di un incontro storico per il cammino di Semi di Pace:
“Anche una sola parola di testimonianza è raccolta e restituita. Avete seminato – con fatica, quotidiana – e io oggi vedo il raccolto. Grazie per il vostro dono. Grazie per quello che avete insegnato voi a me. Non solo oggi.”

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