La produzione delle castagne cala del 95%

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A dichiarare che la produzione delle castagne subisce un crollo del 95% nella Tuscia, a darne notizia è proprio Mauro Pacifici, il presidente di Coldiretti Viterbo.

Rispetto al 2019 ha subìto un calo disastroso, al punto che alcuni produttori hanno preferito rinunciare al raccolto. Il problema probabilmente è dovuto ai repentini cambi di temperatura.

La castagna è il frutto del castagno. Le castagne derivano infatti dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio. La castagna è un achenio, ha pericarpo liscio e coriaceo bruno scuro, all’apice è presente la cosiddetta torcia, cioè i resti degli stili, mentre alla base è presente una cicatrice più chiara denominata ilo. La forma dei frutti dipende, oltre che dalla varietà delle castagne, anche dal numero e dalla posizione che essi occupano all’interno del riccio: emisferica per i frutti laterali e schiacciata per quello centrale; i frutti vuoti, abortiti, di forma appiattita sono detti guscioni.

La produzione delle castagne nella Tuscia è sempre stata in sintesi delle migliori qualità, con il loro sapore dolce, gustoso, ricca di sali minerali e dei nutrienti che ne fanno in assoluto uno dei prodotti più sani e genuini.

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