Convinciamoci a indossare le mascherine all' aperto. E aiutiamo chi farà rispettare il divieto

La prudenza faccia il suo corso. Non stiamo giocando. Questa è una battaglia per la sopravvivenza!

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Sarà un sacrificio, sarà una solenne rottura di scatole, sarà un eccesso di cautela che fa storcere la bocca a molti. Dite pure tutto quello che volete, ma non riuscirete a convincerci: l’obbligo delle mascherine all’aperto da oggi fino al 6 gennaio è una misura sacrosanta e dovuta.

Perché i dati sulla diffusione del Covid e sulle sue varianti sono in preoccupante crescita e scherzare non si può. No, non si può proprio rischiare di mettere a repentaglio i risultati positivi fin qui conseguiti. Bene hanno fatto le autorità viterbesi a prendere subito il toro per le corna e a imporre questa regola draconiana.

Ma vorremmo davvero giocare con la pelle nostra e degli altri per toglierci un fastidio e far finta di niente? No, il confine non va superato. Lasciamo soli a protestare quelli che non si rassegnano ai dettami della scienza e del comune sentire, e stronchiamo contemporaneamente i loro comportamenti con i mezzi di cui disponiamo per legge. Una mascherina sul viso vale molto più di qualsiasi sacrificio ci venga chiesto.

Adesso dobbiamo essere collaborativi con chi sarà al lavoro per far rispettare il divieto. Aiutiamoli e loro difenderanno la nostra salute. Basta imprudenze e gente ammassata per strada a godersi il Natale come se niente fosse. No, questo non si può. Almeno quest’anno, purtroppo.

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