La quarantena in casa-famiglia: il racconto di Ciucci, presidente di Radici

La riorganizzazione, ai tempi del coronavirus, delle attività nelle strutture che ospitano ragazzi in difficoltà.

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Come vivono questo periodo di quarantena i ragazzi ospiti delle case famiglia sul territorio?

In un’intervista a tutto tondo, il presidente della onlus Radici, Stefano Ciucci, che gestisce diverse strutture nella Tuscia, racconta la sua personale esperienza a contatto con situazioni di difficoltà ulteriormente aggravate dall’isolamento.

Stefano Ciucci

“Quarantena che fare? Anche la cooperativa Radici Onlus si è trovata in difficoltà nell’affrontare il Covid-19.

Il primo pensiero è stato comunicarlo ai ragazzi presenti nella Casa Famiglia Lucia Mariti di Ronciglione e la Casa famiglia Nonna Anna di Capranica

Inizialmente non è stato facile: i ragazzi non hanno capito bene la situazione, hanno vissuto le restrizioni imposte come una “punizione”, ma con il trascorrere dei giorni e vedendo il blocco di ogni attività hanno sempre più compreso il difficile momento.

Subito dopo quindi ci siamo chiesti: ora cosa facciamo?

Da quel momento è stata intrapresa una serie frenetica di attività per trascorrere al meglio il tempo in casa: sono iniziati  i laboratori di cucina, giardinaggio, tinteggiatura …. insomma ognuno si è dedicato al meglio al proprio hobby preferito.

Non sono mancati i “compiti a distanza ” per i ragazzi studenti, i giochi di società, le braciolate, i film e le gare di play station.

Insomma la vita in casa famiglia ha mantenuto il giusto spirito per affrontare al meglio questo periodo.

Anche il Progetto del Centro Diurno L’Emile di Ronciglione ha subito notevoli cambiamenti: non potendo più far accedere i bambini al centro è stato organizzato un percorso a distanza con video lezioni finalizzate a garantire il progetto ed il giusto supporto.

Le nostre strutture si sono attrezzate per garantire sicurezza a ragazzi ed operatori con utilizzo di mascherine, guanti ed igienizzante ed anche tutto questo è stato un notevole cambiamento per le nostre abitudini ma ci siamo riusciti ….conclude Ciucci – soprattutto i nostri ragazzi hanno saputo dare il meglio di loro in questo momento così difficile, privi delle loro attività e dei loro affetti familiari.”

#noisiamorimastiacasa

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