La rabbia di un giovane Viterbese: “Sentitevi responsabili delle migliaia di morti”

"Mi ricordo bene di quando ci davate dei razzisti perchè chiedevamo di chiudere"

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Io me le ricordo bene le vostre risate quando vi avvertivamo che il virus avrebbe potuto portare a queste conseguenze.
Mi ricordo bene di quando ci davate dei razzisti perchè chiedevamo di chiudere momentaneamente le frontiere e di quando ci chiamavate fascisti perchè chiedevamo controlli e quarantene per chi tornava da fuori.

Non eravamo né razzisti né fascisti, eravamo semplicemente razionali.
Non serviva uno scienziato per capire che con la nostra struttura sanitaria anche un’epidemia di emorroidi poteva avere questi effetti, invece voi ridevate: “è un’influenzina”, “il vero virus è il razzismo”, “andiamo dal cinese per solidarietà”.
Sentitevi responsabili delle migliaia di morti, delle aziende che falliranno, dei dipendenti che saranno licenziati, sentitevene responsabili e vergognatevene.
Che tutto questo serva a farvi finalmente capire che per le vostre ideologie ridicole non si possono mettere a rischio la vita e soprattutto i soldi degli altri, grazie al vostro fare elitario, spocchioso e arrogante ci ritroveremo a fare i conti con un’economia post-bellica e soprattutto migliaia di bare da seppellire.

Ma che tutto questo inferno serva soprattutto da lezione a noi gente comune e razionale affinché, quando un’occasione del genere si ripresenterà, vi impediremo ad ogni costo e con ogni mezzo di affrontare la situazione con i vostri metodi scellerati e pericolosi

2 Commenti

  1. Il titolo corretto sarebbe “La rabbia di un giovane babbeo”. Una lettera che trasuda malafede, ignoranza e pochezza ideologica. Da vergognarsi.

  2. Caro viterbese, potevi andare tranquillamente a mangiare dal cinese, e non sarebbe servito a nulla chiudere le frontiere con la Cina. Il virus è arrivato dalla Germania.

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