La Reggina supera una buona Viterbese con un rigore dubbio, 1-0 al “Granillo”

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Segnali di ripresa della Viterbese. La squadra di Calabro esce sconfitta dal “Granillo” di Reggio Calabria 1-0, a causa dell’ennesimo episodio arbitrale quanto meno contestabile. All’85’, infatti, la Reggina usufruisce di un calcio di rigore apparso inesistente e vince la partita grazie alla trasformazione di German Denis. Un risultato che la squadra di Calabro non meritava affatto. Logicamente sono stati gli amaranto a fare la partita, ma i gialloblù hanno risposto colpo su colpo, lottato su ogni pallone e difeso con grande attenzione per tutti i 90’ minuti.

Il primo tempo si è concluso, di fatto, senza occasioni da rete, mentre nel secondo è cresciuta la spinta e l’intensità della Reggina, mettendo sotto una Viterbese comunque positiva. Poi il rigore ha indirizzato la partita verso i padroni di casa, che continuano così la loro marcia inarrestabile. Per la Viterbese, invece, si tratta della quinta sconfitta consecutiva. Questa, però, a differenza delle precedenti, ha un sapore diverso, essendosi vista una squadra molto più vogliosa e organizzata, al cospetto della capolista.

Reggina-Viterbese: 1-0

Reggina (3-4-1-2): Guama; Loiacono, Bertoncini, Rossi; Garufo, Bianchi, De Rose, Rolando (dall’85’ Paolucci); Bellomo (dal 68’ Rivas); Reginaldo (dal 46’ Denis), Corazza (dal 68’ Doumbia). A disp. Farroni, Geria, Salandria, Sounas, Blondett, Rivas, Denis, Paolucci, Doumbia, Mastour, Gasparetto, Rubin. Allenatore: Domenico Toscano.

Viterbese (3-5-2): Vitali; Atanasov, Markic, Baschirotto; De Giorgi, Bezziccheri (dal 73’ Bensaja), De Falco (dal 73’ Sibilia), Besea, Urso (dal 56’ Bianchi); Pacilli (dal 73’ Culina), Volpe. A disp. Pini, Antezza, Milillo, Molinaro, Bianchi, Sibilia, Bensaja, Simonelli, Culina. Allenatore: Antonio Calabro.

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.

Reti: 86’ Denis (R).

Ammoniti: 15’ Bezziccheri (V), 28’ Besea (V), 38’ De Falco (V), 62’ Atanasov (V), 83’ Volpe (V), 84’ Garufo (R), 86’ Vitali (V).

Recupero: 0’ P.T; 5’ S.T.

 Nessuna novità dalla vigilia per le due formazioni. La Reggina scende in campo con il solito 3-4-1-2, sulla trequarti Bellomo vince il ballottaggio con Rivas a sostegno della coppia d’attacco Reginaldo-Corazza. Nomi importanti in campo, così come in panchina. Per Toscano, infatti, la scelta non manca, con giocatori come Denis, Doumbia e Mastour pronti a subentrare. Anche per la Viterbese tutto confermato, con il 3-5-2 che vede Pacilli affiancare Volpe in avanti. De Falco fa il play, titolari Besea e Bezziccheri ai suoi lati. Urso, invece, sostituisce lo squalificato Errico. Assenti anche Tounkara e Palermo.

Al “Granillo” di Reggio Calabria c’è la solita grande cornice di pubblico. Sono circa 10 mila, infatti, i tifosi presenti sugli spalti a sostenere gli amaranto, alla ricerca della decima vittoria consecutiva. La missione impossibile della Viterbese è impedire che questo accada, togliendo i primi punti casalinghi alla Reggina. Il copione della partita prende subito la piega prevista, con la Reggina a fare la partita e a comandare il gioco. La Viterbese, però, tiene molto bene il campo e non concede spazi e occasioni agli avversari. In fase di impostazione i gialloblù commettono qualche errore tecnico, ma si fanno vedere in avanti con il tiro di Volpe, respinto da Guarna al 12’. La prima mezz’ora procede praticamente senza sussulti offensivi degni di nota da ambo le parti, in una partita che viaggia a ritmi bassi e stenta a decollare.

La Reggina non riesce a schiacciare da subito l’avversario come suo solito, merito anche di una Viterbese che tiene botta. Soltanto nelle ultime fasi del primo tempo la squadra di Toscano prova ad alzare un po’ il ritmo per farsi vedere in attacco con più insistenza. Al 37’, allora, Vitali è costretto alla prima parata della sua partita sul tiro insidioso di Garufo dalla distanza. Oltre a questo, tuttavia, i leoni non soffrono nulla e si portano a riposo con uno 0-0 avaro di emozioni.

Toscano non è per nulla soddisfatto dei primi 45’ dei suoi, giocatori sotto ritmo e con poca intensità. Gli attaccanti non sono riusciti a rendersi pericolosi nella prima frazione, l’allenatore decide così di inserire l’esperienza del Tanque Denis al posto di Reginaldo. Il cambio è doppio, perché ad entrare in campo nelle fila della Reggina è anche Sounas, il quale sostituisce Bianchi. Dal punto di vista mentale, la risposta in campo dei padroni di casa è veemente. Gli amaranto, infatti, cominciano il secondo tempo con un altro spirito, mettendo sotto la Viterbese.

Al 51’ arriva l’occasionissima per la Reggina: Denis lavora il pallone e appoggia per Bellomo, il quale si divora con il destro il vantaggio. La partita nella ripresa è molto più divertente. La squadra calabrese gioca con un ritmo arrembante, ma la Viterbese non sta solo a guardare provando a ripartire. Proprio in contropiede i gialloblù impensieriscono la difesa avversaria al 55’, con il solito Volpe che si lancia verso Guarna rimediando, però, solo un corner.

Toscano non ha intenzione di arrestare la striscia di vittorie dei suoi e decide di cambiare ancora in attacco per dare freschezza al reparto. Entrano Rivas e Doumbia al posto di Corazza e Bellomo. Dopo i cambi la Reggina torna a premere sull’acceleratore, assediando la porta della Viterbese. Gli uomini di Calabro sono in apnea e non riescono più ad uscire, ma continuano a difendersi con i denti. Serve mettere qualche forza fresca in casa gialloblù, Calabro lo capisce e ne cambia tre: dentro Sibilia, Bensaja e Culina al posto di De Falco, Bezziccheri e Pacilli. Lo 0-0 resiste nonostante il forcing amaranto continui senza sosta, la Viterbese ha tutta l’intenzione di portare a casa un punto molto importante per il morale.

La svolta della partita, però, arriva all’85’. Paolucci viene lanciato verso la porta e prova il tiro al volo, conclusione che finisce sul fondo. L’arbitro, tuttavia, vede un contatto tra Vitali e lo stesso Paolucci e concede un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta German Denis che realizza l’1-0. La Viterbese ha poco tempo per reagire e non riesce a imbastire azioni pericolose per riprendersi un pareggio che avrebbe sicuramente meritato.

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