La regione apre al calcetto ma aspetta il governo, Achilli: “Zingaretti si assuma le proprie responsabilità”

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Da giorni tiene banco il problema della ripresa degli sport di contatto, con il ministro Spadafora che attraverso un post su Instagram aveva spiegato come mancasse ancora l’ok del Cts e nello specifico, di Roberto Speranza, il ministro della salute. La questione è molto delicata, i proprietari dei vari centri sportivi stanno attraversando un periodo di difficoltà economica, data la mancata riapertura.

Abbiamo dunque contattato Matteo Achilli, consigliere comunale con delega ai rapporti tra le società sportive per chiedere un commento su questa situazione:

“Sono settimane che portiamo avanti questa battaglia, stiamo aspettando che qualcuno si assuma le proprie responsabilità, ossia il governo o la regione, per permettere poi la ripresa degli sport di gruppo attraverso un’ordinanza. Anche perchè siamo tornati quasi alla normalità: ci lasciano andare a cena fuori e al mare ad esempio.

Anche i ragazzi ormai giocano nei parchi, poi se vado a giocare a calcetto ci vado con i miei amici mica con degli estranei. Non vedo per quale motivo non si possa tornare agli sport di gruppo. Ci sono anche sport individuali che richiedono contatto e finora gli atleti hanno fatto solo allenamenti di preparazione alla ripresa. Ogni società poi avrà i propri protocolli da rispettare, come è giusto che sia.

Siamo in una situazione in cui secondo me l’Italia non deve essere valutata come un caso unico, ma dovrebbe essere differenziata regione per regione.

Il concetto è che manca il passo finale, non posso fare stime di quando ci sarà; è diventato tutto uno scarica barile, la preoccupazione è lavarsi le mani quando ci sono gestori in difficoltà. “

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