La Regione Lazio approva il Piano Triennale in materia di servizi e di beni culturali

È stato approvato dal Consiglio Regionale del Lazio il Piano Triennale 2019 - 2021 in materia di servizi e di beni culturali.

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piano triennale

È stato approvato dal Consiglio Regionale del Lazio il Piano Triennale 2019 – 2021 in materia di servizi e di beni culturali, che consentirà ai musei, gli istituti culturali, gli archivi storici e le biblioteche presenti sul territorio di lavorare con migliore programmazione, avendo la certezza di nuovi finanziamenti durante  il prossimo triennio.

“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno dato il proprio contributo – dichiara Nicola Zingaretti – la Direzione Cultura e Politiche Giovanili per l’ottimo lavoro svolto, la Commissione Cultura e i consiglieri regionali per la grande collaborazione dimostrata. Il Piano Triennale introduce importanti elementi di novità: favorirà una maggiore sinergia con le altre istituzioni e con i territori grazie al rafforzamento dei sistemi tematici e territoriali dei luoghi della cultura, semplificherà i meccanismi di accreditamento, favorirà l’accessibilità del pubblico, fornirà più risorse grazie anche ai Fondi Europei e consentirà una maggiore progettualità per interventi e finanziamenti.”

L’obiettivo infatti è quello non solo di consolidare e far crescere i sistemi culturali sparsi sul territorio già esistenti, ma anche incoraggiare la nascita di nuove aggregazioni che permettano alle comunità locali di accrescere le potenzialità di promozione, formazione e ricerca. Al fine di  valorizzare il patrimonio culturale sparso su tutto il territorio regionale, il Piano Triennale vuole incoraggiare rapporti di sinergia tra i diversi enti coinvolti attraverso accordi inter-istituzionali.

Il Piano sollecita e promuove l’accessibilità e l’apertura a tutte le fasce di pubblico attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche, la promozione di iniziative finalizzate ad una maggiore partecipazione di tutte le categorie di cittadini, con l’utilizzo di strumenti didattici tradotti nelle lingue delle comunità straniere residenti, l’ausilio di percorsi dedicati ai bambini e laboratori e percorsi fruibili da persone non vedenti e non udenti.

Tra gli investimenti previsti 11 milioni per la manutenzione straordinaria e l’innovazione tecnologica di cui: 6,835 milioni (Fondi Europei) con l’avviso pubblico “L’impresa fa cultura” destinato a micro, piccole e medie imprese; 4,544 milioni tra fondi ordinari per musei, biblioteche ed archivi storici e azione cardine per musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali; risorse per le attività e il funzionamento di musei, biblioteche e archivi storici, con 1,7 milioni sul 2019 per valutare i risultati conseguiti e poi determinare gli stanziamenti per le annualità 2020-2021; risorse per il sostegno al funzionamento e per lavori di ristrutturazione e arredi degli Istituti Culturali, con  700 mila euro per il 2019 e 350 mila per il 2020.

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