La Regione Lazio sempre più europea

La Legge n. 1 del 2015 materia di "Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio" rivista per sottolineare il ruolo del Consiglio della Pisana.

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Una Regione, quella laziale, sempre più alle prese all’interno con “guerre intestine”, che nonostante tutto, cerca di portare avanti tematiche “vitali” per lo stesso territorio a forma di pescatore.

Da giorni ancora si parla della modifica alla Legge regionale del 9 febbraio 2015 n. 1 in materia di “Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio” avvenuta nell’ultimo consiglio presso la Pisana.

La proposta del consigliere di Più Europa radicali Alessandro Capriccioli, presidente della seconda commissione consiliare, competente in materia europea è stata approvata con 30 voti favorevoli e 6 astenuti diventando così legge.

L’assessore Alessandra Sartore sottolinea che questa legge di modifica “interviene soprattutto sugli aspetti procedurali dei suoi 22 articoli, dove molti dei quali sono stati approvati con emendamenti di Capriccioli.

“La legge europea del Lazio aveva bisogno di un tagliando” – spiega Capriccioli  elencando tre aree tematiche di intervento modifica – “Normativa costituita dalla valorizzazione della centralità del Consiglio”.

Con un emendamento di Sergio Pirozzi, proposto e riformulato dall’assessore Sartore, l’articolo 15 della legge di modifica istituisce una “settimana della cultura europea” a partire dal 9 maggio di ogni anno.

Silvia Blasi del Movimento 5 Stelle elogia il lavoro effettuato dalla seconda commissione ”Tramite questa legge il Consiglio si dota degli strumenti per trovare un proprio spazio di azione nelle politiche europee”, commenta la consigliera di Tarquinia.

Marietta Tidei del Partito Democratico ha annunciato un voto favorevole perché attraverso questa legge viene affidato un ruolo più rilevante al Consiglio Regionale  operando per promuovere una cittadinanza europea.

Insomma un Consiglio ancora una volta abbastanza compatto, senza controversie politiche, sopratutto su tematiche e leggi di stretta importanza.

Ma la domanda di questi giorni che attraversa i corridoi della Pisana è molto semplice: quanto durerà questa legislatura? Sono terminati i “piagnistei poltronistici” oppure si collabora per motivi giusti ed importanti per la salvaguardia dei cittadini laziali?

Si scoprirà il tutto il prossimo mercoledì, sperando che lo Spirito Santo scenda nell’aula e ispiri i consiglieri e sopratutto la Giunta per il bene della Regione.

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