Lo scenario non è uno scenario ma un elemento intrinseco all’opera d’arte: il parco del Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri (FR) e l’incredibile “cascata grande”

La ricerca della bellezza: lo stilista Roberto Capucci reinterpreta la “Madonna vestita”

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In uno scritto su Niccolò Copernico il filosofo Immanuel Kant annotò “…incontrando difficoltà insormontabili nello spiegare i movimenti celesti a partire dall’ipotesi che l’insieme ordinato degli astri ruotasse intorno allo spettatore, si propose di indagare se le cose non procedessero meglio facendo star fermi gli astri e ruotare lo spettatore”.

Gli sviluppatori del Collettivo “Nascimento” dell’associazione “Tota pulchra” (https://totapulchra.org/) hanno trasposto il paradigma copernicano facendo ruotare (virtualmente) lo spettatore intorno all’opera d’arte.

Il soggetto dell’elaborazione visuale-virtuale è la grande mostra, denominata “Grazie – Roberto Capucci e la ricerca della Bellezza”, realizzata e inaugurata il 27 novembre 2020 dal Collettivo “Nascimento”.

La mostra consiste in una grande installazione allestita in coincidenza del 90° compleanno del grande maestro Roberto Capucci, della ricorrenza dell’Immacolata e di una rara convergenza collaborativa di soggetti privati, associazionisti, imprenditoriali e istituzionali.
Lo scenario non è uno scenario ma un elemento intrinseco all’opera d’arte: il parco del Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri (FR) e l’incredibile “cascata grande”, il punto dove uno dei due bracci del fiume Liri che fanno del celebre centro del frusinate un’isola, con un salto di 27 metri letteralmente strapiomba nel centro storico del gioiello laziale, con un fragoroso suono emergente da una argentea diffrazione di goccioline luminose.

Il tema unificante delle opere d’arte esposte nella mostra è ispirato alla rinascimentale tradizione delle “Madonne vestite”: statue della Madonna sontuosamente vestite da abilissime “vestitrici” che esprimono la propria devozione adornando Maria con magnifici abiti riccamente elaborati.

In questa circostanza gli abiti, a ragione definiti abiti-scultura, sono stati disegnati dal Maestro Roberto Capucci, che è stato anche l’ideatore della mostra.
Il gruppo delle opere comprende la “Madonna Nera”, esposta sulla balaustra che guarda la Cascata Grande, le “Grazie”, opportunamente distribuite nel cortile e negli spazi del Castello Boncompagni-Viscogliosi e la “Madonna del Manto” (o delle Grazie), una creazione ispirata alle opere di Piero della Francesca.

La parola “mostra” appare alquanto riduttiva, trattandosi piuttosto di una fusion corale di scenari naturali e creazioni umane che ha richiesto undici mesi di accurata preparazione, impegnando eccellenze imprenditoriali per la realizzazione delle sculture (Mensura), dei ricami a mano (Manima), dei plissé (Barbagli) e delle composizioni floreali (Pagliani e Brasseur).

Gli abiti esposti sono stati tessuti e realizzati a mano con precisione filologica da selezionate eccellenze italiane sartoriali: Sartoria Giulietta di Altavilla vicentina (Vi), Sartoria Erodiade Urbisaglia (MC), Sartoria Stefania Menghini Foligno (PG), Rosalba Del Core e Tina Di Napoli Marano (NA), Shehani Kaushalya Ranathunga di (Roma), ovviamente con la supervisione del Maestro Capucci.

Un’opera di questo valore non poteva certo essere archiviata al repertorio delle memorie private; cos’hanno ideato allora quelli di Nascimento? Hanno rielaborato il materiale filmico realizzando una riproduzione in soggettiva, in modalità kantiana-copernicana, dell’intera installazione: facendo cioè ruotare (virtualmente) lo spettatore intorno, in mezzo e sopra le opere. Un volo virtuale ravvicinato che permette un’interazione inedita e suggestiva con l’insieme e con i dettagli.

Un ulteriore parametro creativo che si aggiunge alla già ricca cifra artistica dell’opera; che consente anche a coloro che hanno mancato l’evento di essere non osservatori ma protagonisti.

Se lo desiderate, potete gratificarvi della visione dell’opera al link www.grazie.tv .
Il collettivo Nascimento ha deliberato che la metà del ricavato venga destinato a sostenere le iniziative di beneficenza di Padre Omar, Rettore del Santuario di Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

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