L'ex-premier alla conquista dei grillini

La rifondazione Cinque Stelle affidata a Conte, ovvero come uccidere passato e valori del movimento

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Rispetto si', ma ci risparmino le lagne!
Foto di Erika Orsini

Tanto disperati Grillo “il garante” e il resto della classe dirigente degli appassiti Cinque Stelle da affidare la rifondazione del movimento a un uomo – sconfitto – che è  la negazione dei suoi valori tradizionali. Giuseppe Conte è esattamente il contrario delle parole d’ ordine che hanno sorretto e insufflato la nascita, la crescita e poi l’ implosione dei pentastellati. Con lui addio populismo, addio guerra alla casta, addio messa in discussione dell’ Europa, addio giustizialismo, addio avversione ai salotti bene. Arriva Conte, avvocato del Palazzo, e il passato viene sepolto. Così, in un batter d’ occhio. Ai Cinque Stelle non resta che la buffonata della “transizione ecologica” e la stretta alleanza col PD. Ma che rifondazione potrà inventarsi il prode ex-premier? Mi sbaglierò, ma il compito che si appresta a rivestire è quanto mai impervio e un po’ funereo. Cinque Stelle chi?

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