Dubbi e potenzialità del Superbonus 110%: se ne è discusso ieri sera in diretta Facebook sul profilo del deputato di Fdi Mauro Rotelli

“La riqualificazione energetica è qualcosa su cui al giorno d’oggi non ci si può tirare indietro”

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Potenzialità, dubbi ed elementi di difficoltà del Superbonus 110%: se ne è parlato ieri sera in una diretta Facebook moderata dal deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, a cui hanno preso parte Sergio Saggini, presidente Unindustria Viterbo, Marco Galeotti, amministratore di condomini, Emanuele Aronne, architetto e Francesco Proietti, commercialista.

Il Superbonus 110%, come ha spiegato in apertura Rotelli, è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. “È una delle misure sulle quali si è più parlato nell’attività parlamentare degli ultimi mesi – ha chiarito il deputato di Fdi – con la votazione dell’ultima legge di bilancio è stato anche prorogato il termine, arrivando alla fine del 2022 per la possibilità di poterlo applicare”.

L’architetto Emanuele Aronne

L’architetto Emanuele Aronne ha chiarito che il Superbonus “è un’estensione di due leggi che già esistevano, il vecchio Ecobonus e il Sismabonus, che prevedevano delle detrazioni fiscali dal 50 fino all’80% e che ora sono state estese tutte ad una detrazione pari al 110% nel rispetto di determinati requisiti. L’Ecobonus – ha aggiunto – prevede che, a fronte di interventi di riqualificazione energetica fatti su un fabbricato che facciano sì che esso cresca di almeno due classi energetiche e vengano rispettati requisiti minimi, chi fa questi lavori può avere accesso a questo tipo di detrazioni molto interessanti. La legge guarda ai fabbricati condominiali in primis, ma anche ville unifamiliari. Essa consente di fare qualcosa su cui oggi non ci si può tirare indietro – ha spiegato Aronne – la riqualificazione energetica. Una casa riqualificata è una casa che non consuma, che costa poco e soprattutto rispetta l’ambiente”.

Sergio Saggini, presidente Unindustria Viterbo

Sergio Saggini, presidente Unindustria Viterbo ha manifestato la speranza che questa legge possa generare un forte impatto su un settore come, quello delle costruzioni, che vive una crisi decennale. “Nell’economia nazionale, ma soprattutto nelle zone meno industrializzate come la nostra provincia, l’impatto delle costruzioni è molto grande sul Pil economico dell’area – ha detto – quindi dare nuova linfa alle costruzioni dopo dieci anni di profonda crisi credo che determinerà un grande sviluppo, soprattutto in termini occupazionali, in un settore che in un decennio ha perso il 50% degli addetti e il 50% circa delle imprese. Questa legge rappresenta un buon faro perché sembra rimettere in moto tutta la filiera, in un modo finalmente generale, mentre prima si riqualificava il singolo appartamento e non l’intero immobile. Il nocciolo importante per i condomini – ha spiegato – è la questione dell’involucro (isolamento esterno), poi il tetto e di seguito gli interventi sulle singole abitazioni”.

Francesco Proietti, commercialista

In riferimento al tema economico, il commercialista Francesco Proietti ha chiarito che “si possono realizzare interventi senza fare un pagamento in denaro corrispondente”, tramite la possibilità di cedere il credito o di ottenere uno sconto direttamente in fattura.

 

L’amministratore di condomini Marco Galeotti ha parlato dell’impatto che la legge ha generato nel campo della gestione condominiale. “Di recente abbiamo ricevuto chiamate su chiamate per avere notizie in merito a questa possibilità – ha dichiarato – io credo che l’effetto più importante che ha comportato questo provvedimento è di tipo culturale, perché fino all’emissione della legge 77/2020 al cliente medio era addirittura sconosciuto il concetto di isolamento termico, del cappotto.

Marco Galeotti, amministratore di condomini

La possibilità di eseguire interventi senza esborso finanziario, quindi utilizzando un credito fiscale, chiaramente rappresentano il volano necessario per poter mettere in atto questo tipo di interventi che sono di impatto economico molto alto. Inoltre – ha aggiunto – un vantaggio enorme per i clienti è la possibilità di avere una riduzione di spese all’interno del condominio e sulle spese di riscaldamento, oltre all’aumento del comfort delle abitazioni e la risoluzione di problemi annosi che hanno i fabbricati”.

Maggiori informazioni possono essere reperite direttamente sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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