La Roma Nord finalmente accessibile anche ai disabili in carrozzina

382

Aveva fatto scalpore, qualche mese fa, la foto dell’uomo in carrozzina costretto a salire su un vagone della Roma Nord alzato a mano dai viaggiatori presenti in banchina, a causa della mancanza di sollevatori.

Ora, finalmente, qualcosa sembra muoversi sul piano dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Ecco quanto si legge in una nota dell’associazione TrasportiAmo.

“Lunedì 1 febbraio prossimo vengono attivati, salvo rinvii dell’ultima ora, 3 sollevatori motorizzati acquistati dalla Regione Lazio, che permettono ai passeggeri in carrozzina di salire/scendere dai treni della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, con o senza accompagnatore.

Dopo circa sette anni di battaglie, mediatiche e legali, a fianco della signora Maria Cristina Abballe e di suo figlio Alessandro, simboli della lotta contro le barriere architettoniche, il processo di normalizzazione e di integrazione sociale della tratta extraurbana compie, finalmente, un importante passo in avanti.

Il servizio è presente nelle stazioni di Piazzale Flaminio, Rignano Flaminio – dove risiede Maria Cristina – e Civita Castellana, dotate banchina a raso, ugualmente alle altre stazioni/fermate extraurbane.

E deve essere richiesto dall’utente ad Infomobilità, attraverso i canali convenzionali, almeno 48 ore prima dell’utilizzo e solo, ovviamente, per le stazioni nelle quali lo stesso è attivo. Ci auguriamo che venga esteso al più presto, lasciare scoperta per esempio la stazione di Viterbo è per noi un controsenso, considerata la sua importanza e la distanza che la divide da Civita, circa 40 chilometri».

«Ma più di tutte rammarica il fatto che ci sono volute 2 sentenze del Tribunale, il primo grado nel 2016 l’Appello nel 2019, entrambe stravinte dalla Abballe, difesa dall’avvocato Marianna De Collatore, per assistere all’arrivo dei sollevatori, previsti fin dal 2013, e vedere ammodernata la stessa stazione di Rignano.

Perché tutto questo, ci chiediamo, se la mobilità è un diritto riconosciuto dalla Costituzione? E dov’era la politica?

È uno sfogo sentito il nostro, abbiamo seguito la vicenda da vicino e non riusciamo a farcene ancora una ragione.

Anzi, più rileggiamo gli incartamenti e più ci incazziamo; siamo allergici alle ingiustizie sociali. Comunque sia, questo risultato è frutto dei sacrifici e della caparbietà di Maria Cristina.

Per cui, alziamoci in piedi e dedichiamole un applauso. Ora attendiamo il ripristino della rampa all’entrata della stazione di Montebello. E anche lì, non molliamo».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui