Le misure della zona arancione e rossa impongono il divieto di raggiungere i propri cari fuori dal territorio comunale: è giusto impedire ai cittadini di ricevere affetto e supporto dalle persone amate durante un periodo così spaventoso?

“La salute mentale conta come quella fisica”: nasce la petizione #CongiuntiFuoriComune

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tristezza solitudine quarantena

“In questa situazione di crisi sanitaria la salute fisica deve essere posta allo stesso livello di quella mentale: è giusto impedire ai cittadini di ricevere affetto e supporto dalle persone amate durante un periodo così spaventoso?”. Per rispondere a questo quesito è stato lanciata #CongiuntiFuoriComune, una petizione online in nome di tutti coloro che possono contare sui cosiddetti “affetti stabili” fuori dal proprio territorio comunale e a cui – in base delle regole del nuovo Dpcm – dovranno rinunciare fino a nuove disposizioni.

Da oggi il Lazio e altre otto regioni italiane (Abruzzo, Marche, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta), si coloreranno di arancione, aggiungendosi a Veneto, Emilia Romagna e Calabria: scatteranno quindi le nuove misure, che prevedono – tra le altre – il divieto di spostarsi dal proprio Comune se non per motivi di necessità, salute, studio o lavoro. Munendosi di autocertificazione sarà invece possibile recarsi in visita da parenti o amici, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22, sempre nell’ambito del territorio comunale.

Una regola volta a scoraggiare la movida – ormai pressoché sconosciuta – e che non tiene minimamente in considerazione le necessità di tutti coloro che dovranno rinunciare ai propri affetti per molte settimane, perché magari separati da solo un confine comunale.

“L’uomo è un animale atto alla socializzazione e privarlo degli affetti stabili è brutale e scorretto – si legge sul testo della petizione – Provoca ansia, incertezze e smarrimento. Perché posso prendere il bus e andare in ufficio ma non posso ritrovarmi con il mio congiunto? Perché posso vedere il mio parrucchiere ma non il mio moroso o mia mamma? Il telefono e la tecnologia continuano ad essere prolungamenti di noi stessi ma mai potranno trasmettere le emozioni e l’affetto dato dalle persone che amiamo.

Al Covid-19 non interessa se da un giorno all’altro le coppie non possono vedersi più, e non gli interessa nemmeno di far sentire le persone isolate, sole e tristi. Lo stato italiano invece dovrebbe salvaguardare anche il bene mentale dei suoi cittadini”.

Di seguito il link per firmare la petizione: Petizione · Congiunti Fuori Comune · Change.org

 

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