Michela Murgia si scaglia contro il nuovo commissario per l'emergenza Covid: "In divisa davanti alle telecamere ho visto solo i dittatori"

La scrittrice Murgia umilia Figliuolo e l’Arma: “Quando vedo un uomo in divisa mi spavento sempre”

169

Operettistico l’intervento della scrittrice Michela Murgia andato in onda su La7, a DiMartedì, il programma condotto da Giovanni Floris.

Il conduttore televisivo ha chiesto a Murgia un parere sul nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Figliuolo – il quale vanta uno straordinario curriculum vitae – in merito al linguaggio da lui utilizzato: “Secondo lei il suo modo di parlare corrisponde all’efficacia della campagna vaccinale?”.

Tra un sorrisino e l’altro la scrittrice afferma che -provenendo da un contesto militare – ci si può aspettare solo un linguaggio da guerra. Come se chiunque facesse parte delle forze armate, non conoscesse il linguaggio della comune gente.

“A me personalmente spaventa avere un commissario che gira con la divisa”, prosegue Murgia. Di riverbero ci sorge spontanea la questione su quale vestiario abbia in mente o preferisca la scrittrice per l’Arma.

La divisa è un’uniforme, un indumento che viene utilizzato in vari contesti sociali – non solo militari – come nella scuola, nello sport ed in vari e diversi ambiti lavorativi.

Per l’Arma indossare la divisa vuol dire servire lo Stato, non fare di esso il loro servo. Vuol dire far parte di una comunità ed avere un unico scopo: difendere il proprio popolo.

“Gli unici uomini che ho visto in divisa davanti alle telecamere – continua Murgia – che non fossero le forze dell’ordine che stanno dichiarando un arresto importante, sono i dittatori negli altri Paesi. Io quando vedo un uomo in divisa, mi spavento sempre. Non mi sento al sicuro”.

Così la scrittrice conclude il suo sagace intervento sul generale Figliuolo, umiliando la sua figura e paragonandola a quella di un dittatore, solo perché durante i suoi interventi televisivi il Generale porta la divisa poiché di sua competenza ed indossata per rappresentare l’Istituzione a lui associata.

Onore alle forze armate, soprattutto in un momento storico come questo, dove la componente militare sta facendo la sua parte nello sforzo collettivo del Paese per superare la fase emergenziale della pandemia, sempre al fianco dei cittadini per la sicurezza internazionale. Onore alle forze armate, altro che ridicoli arzigogoli sulla divisa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui