Sull'esclusione Cimarello rimarca "un problema relativo al simbolo" e invita ad attenersi agli atti e non a ricostruzioni soggettive

“La sentenza del Tar sul futuro della lista ‘Montefiascone merita’ è attesa tra venerdì e lunedì”

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Tre giorni. Soltanto tre giorni per sapere se la corsa alle Amministrative d’autunno per ‘Montefiascone merita’ terminerà ancora prima di iniziare.

Un’attesa breve, ma certamente carica di tensione, per la lista che vede insieme Pd, M5s e Patto civico a sostegno della candidata sindaco Giulia De Santis.

Lista attualmente esclusa dalla competizione elettorale per problemi inerenti il simbolo.

“Stiamo presentando ricorso al Tar e tra venerdì e lunedì arriverà la sentenza”.

Così Luciano Cimarello, già sindaco del Comune falisco e candidato nella lista ‘sotto osservazione’ come consigliere, che puntualizza: “L’atto che andiamo a impugnare parla unicamente del simbolo. Il provvedimento della commissione elettorale esclude la lista per mancanza del logo, in realtà però i simboli sono stati presentati”.

Cimarello non intende prestarsi alle varie ricostruzioni che circolano su altri presunti errori commessi nella presentazione della lista.

“Io anche per deformazione professionale, sono quasi 40 anni che faccio il dipendente pubblico come responsabile tecnico, mi attengo a quello che sono gli atti. Pertanto noi impugniamo un provvedimento che è quello che ci esclude per problemi legati al simbolo. Punto. Non posso andare a fare una ricostruzione sul perché e sul come è avvenuto, queste sono valutazioni che spettano al Tar. Il tribunale amministrativo valuterà e se ritiene che l’operato della commissione è giusto escluderà la lista altrimenti la riammette. Io voglio stare ai fatti e i fatti sono questi” dichiara in maniera perentoria.

E, ribadendo che il provvedimento della commissione elettorale riguarda solo ed esclusivamente il simbolo, in merito alle varie esternazioni rilasciate alla stampa Cimarello afferma: “Le dichiarazioni che ognuno fa e sta facendo ritengo siano fuori luogo. Dovremmo tutti attenerci ai fatti e i fatti sono quelli che è stato contestato il simbolo e basta. Quindi andare a fare delle battute su altre cose, come con la data di nascita, lasciano il tempo che trovano e soprattutto non fanno onore a chi le fa”.

“Per legge la lista ha 3 giorni per presentare ricorso e il Tar ha tre giorni per emettere la sentenza”. Punto.

 

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