Nasce il partito che lotta contro le bugie dei partiti tradizionali

La sfida di “PIU” (partite IVA unite): libera impresa, giustizia sociale, snellimento della burocrazia

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di Gianfranco Piazzolla

Partite Iva Unite è un movimento composto da imprenditori e liberi professionisti che, nell’era Covid 19, caratterizzata dall’incapacità di Governo e opposizione di dare risposte concrete alla crisi economica assolutamente prevedibile a causa del lungo lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, si sono dedicati allo studio approfondito dei diversi DPCM emessi e a costanti confronti incrociati, approdando a soluzioni che, se adottate davvero, potrebbero evitare il fallimento a cui l’Italia è ormai destinata, se non si agisce in fretta a tutela di chi è riuscito a rimanere in attività e delle aziende che nasceranno domani, in un clima di florida visione futura.
PIU è un movimento politicamente trasversale, che è stato ufficializzato il 16 gennaio 2021 con una fase congressuale online per via delle restrizioni covid eleggendo a segretario Nazionale Il Dott Antonio Gigliotti, commercialista e Presidente La Dottoressa Daniela Manno anch’ella commercialista.
PIU è un partito che non accetta etichette ideologiche e che desidera distinguersi per una politica del fare, attraverso l’uso di capacità, conoscenze e competenze dei singoli, i quali esprimono opinioni concrete in un clima di aperta discussione democratica, in cui la ragione, improntata su ideali di libertà, legalità e eguaglianza possa determinare scelte sagge a beneficio dell’intera società.
PIU si dedica alla micro, piccola e media impresa quale motore trainante l’economia del nostro paese, affinché i lavoratori autonomi abbiano gli stessi diritti dei dipendenti. Lavoriamo per una società “giusta”, nella quale la legge sia realmente uguale per tutti e nella quale le libere ideologie dei singoli esprimono valori aggiunti differenti e la politica sia sempre a servizio della società con pari diritti e doveri.
Siamo uomini e donne che vogliono vivere in un paese libero e democratico, nel quale la libera impresa rappresenti una risorsa per tutti e non il bancomat dello Stato. Desideriamo una tassazione equa, rapportata ai servizi erogati e alla loro qualità. Desideriamo una politica che sia da esempio per la società, con medesimo livello di emolumenti e trattamenti pensionistici.
Crediamo fortemente nel fatto che una società giusta sia per tutti e non solo per chi crea lavoro e impresa, ma crediamo anche che debbano essere le competenze e la cultura specifica a dover rappresentare ogni singolo ambito della gestione della cosa pubblica e che chi rappresenta la cosa pubblica debba essere reso responsabile delle proprie azioni nel bene e nel male.
Il direttivo di PIU è composto da professionisti affermati, che non cercano un posto al sole in politica, ma che si mettono in gioco oggi, per costruire un’Italia che comprenda la forza, l’importanza e l’indispensabilità di chi produce reddito. Il clima in cui si struttura PIU racconta un Paese che, pur avendo tutte le risorse per riprendersi e raggiungere grandi obiettivi di crescita e sviluppo, sta morendo, sotto i colpi della più grande recessione contemporanea. Chi oggi può ancora farcela è destinato a fallire domani, davanti a un Governo (chiunque lo regga) che continua a lavorare nel suo esclusivo interesse. È tempo che chi, con grande sacrificio, compone la spina dorsale dell’Italia (5.000.000 PIVA), insieme agli esperti della ricerca, della scienza e della sanità (coloro che realmente si sono impegnati a tutelare la vita umana e che sono stati esclusi dalla corposa task force incapace di produrre anche una sola soluzione rapida e concreta in tre mesi di lockdown) prendano le redini del Paese, evitando che si arrivi alla morte completa della produttività.
Il modello PIU va oltre se stesso. In un clima di dialogo democratico con altre realtà affini, che hanno visto la luce nell’era Covid, diventando aggregatore di esponenti di micro, piccola e media impresa, PIÙ punta alla creazione di network rispettosi delle singole identità (ogni realtà coinvolta mantiene il proprio simbolo), con l’obiettivo di mettere insieme un grande programma di azione, portato avanti con l’impegno di un’unione fruttuosa.
Il network può essere composto solo ed esclusivamente da realtà affini a PIU. Non è assolutamente consentito ai partiti politici di entrare in network, né di strumentalizzare le istanze portate avanti dal network per puro scopo di campagna elettorale.

Gianfranco Piazzolla, coordinamento scientifico crescita

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