Chiara Frontini, candidata sindaco del Patto civico, interviene alla presentazione della lista 'Io Apro Rinascimento'

“La sinergia con Sgarbi nasce per ridare lustro e bellezza a Viterbo”

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‘Occhi negli occhi con i viterbesi’ è il titolo dell’incontro, promosso dalla lista ‘Io Apro Rinascimento’ presso il Gran Caffè Schenardi, a sostegno della candidata sindaco Chiara Frontini.

“Restiamo focalizzati sui contenuti. Su questi si fonda la sinergia con la lista di Sgarbi per riportare Viterbo nell’Olimpo dei piccoli Comuni. Obiettivi precisi che hanno la nostra città al centro” evidenzia.

“La volontà di portare a casa dei risultati” che, riferiti a ‘Io Apro Rinascimento’, la candidata alla fascia tricolore sintetizza in tre punti: diretta del Trasporto della Macchina di Santa Rosa sulla Rai, riqualificazione e fruizione del sistema museale e mostre internazionali “che possano portare lustro a Viterbo”.

Indicando come punto di riferimento il ‘modello Matera’.

L’incontro da Schenardi occasione per la prima presentazione ufficiale della lista Sgarbi, in particolare di cinque candidati.

Claudio Morucci che firma la proposta di un Polo museale a Valle Faul, Stefano Severini che pensa all’istituzione di una commissione comunale ad hoc sull’accessibilità per eliminare le barriere architettoniche che impediscono l’ingresso a monumenti e non solo a disabili ma anche ad anziani. E Chiara Frontini in merito sottolinea che rientra “nella progettazione universale finale attorno a cui ruota una programmazione urbana, pensata a monte senza barriere per un’inclinazione a 360°”.

Rivela inoltre che in Comune “giace da circa 10 anni il Peba (piano eliminazione barriere architettoniche) per circa 4 milioni di euro”.

Intervengono poi gli altri candidati. Debora Bazzoni sul sogno “che grazie alla determinazione di Sgarbi si può trasformare in realtà” del Trasporto della Macchina in diretta Rai. Susanna Marcoaldi sull’evoluzione turistica: “Attraverso la bellezza, e con la figura di Sgarbi che funge da attrattore culturale, possiamo realizzare la ricchezza del territorio”.

Infine Alberto De Feo che punta sulla comunicazione per “ricostruire l’identità di Viterbo tramite l’assessorato alla Bellezza”.

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